L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila presenterà, nei prossimi giorni, la candidatura a Capitale italiana della cultura per il 2021: lo ha annunciato il sindaco, Pierluigi Biondi, intervenendo alla presentazione della Carta dell’Aquila, il manifesto delle città delle aree interne, promosso dalla stessa amministrazione comunale per sensibilizzare il governo nazionale al supporto con nuove strategie e risorse.
Il Comune presenterà la manifestazione di interesse aderendo al bando che scade il prossimo 12 dicembre.
“A dieci anni dal sisma siamo alle prese con una quotidiana sfida alla ricostruzione, siamo pronti a candidarci come città dei saperi, della conoscenza ma anche dalla fertile e antica tradizione culturale – ha spiego Biondi -. Naturalmente, ci organizzeremo con un comitato ad hoc che costruiranno la proposta”.
“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, solo due giorni fa, nel corso dell’assemblea nazionale Anci, ha ricordato il valore dei municipi delle aree interne e montani. La Carta dell’Aquila è un punto di riferimento per le comunità dell’Italia ‘in salita’ che quotidianamente sono alle prese con una sfida, che si chiami ricostruzione o spopolamento”.
Così Biondi nel presentare la Carta dell’Aquila, il manifesto delle città delle aree interne con cui “viene sollecitato il legislatore nazionale a intervenire per dare nuovo impulso ad asset strategici di realtà che quotidianamente si confrontano con i problemi legati all’orografia dei territori o alla complessità di politiche di rinascita a seguito di calamità naturali”.
Con il varo del Manifesto promosso dallo stesso Comune aquilano, parte dal capoluogo d’Abruzzo, a dieci anni dal sisma del 6 aprile 2009, “la richiesta di maggior attenzione e norme mirate per il rilancio delle zone più periferiche del Paese”.
Al lancio della iniziativa presenti il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, e l’assessore con delega alla Ricostruzione del comune di Carpi, Riccardo Righi, in rappresentanza del primo cittadino, Alberto Belelli, che secondo Biondi “hanno vissuto l’emergenza e che hanno saputo trovare una strada”.
L’evento, realizzato in collaborazione con la Fondazione Ifel e l’Ordine dei giornalisti abruzzesi, è stato moderato da Antonio Noto, presidente dell’Istituto Noto Sondaggi.
Presente anche l’assessore alle Aree interne della Regione Abruzzo, Guido Quintino Liris, il direttore dell’Agenzia per la coesione territoriale, Antonio Caponetto ed è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Ifel e l’Ordine dei giornalisti abruzzesi.
“Formazione e innovazione sono temi centrali per sostenere il percorso di rinascita dopo il sisma del 2009 e dimostrare come una terra ferita possa risollevarsi se trova il coraggio di scommettere su un diffuso sistema di competenze e sui propri talenti”, ha spiegato ancora Biondi.






