L’AQUILA – “Ai cinesi non piace affatto perdere. Noi italiani siamo stati i primi a batterli”.
Per il cuoco aquilano William Zonfa, doppia presenza sulla Guida Michelin e sul Gambero Rosso, il successo di Greatest Chef China, rivisitazione del celebre format americano Master Chef, è arrivato dopo una prima sconfitta nella terra del Sol Levante e la successiva rimonta nella gara casalinga di ritorno a Milano.
Un recupero di 52 punti di svantaggio e un trionfo finale con 32 lunghezze di distanza dal suo collega dagli occhi a mandolorla Li Ping, davanti a un pubblico di oltre 40 milioni di telespettatori.
“Non è stato semplice a Pechino perché abbiamo dovuto cucinare con ingredienti del posto tra i quali moltissime spezie, alcune delle quali completamente sconosciute, con metodi di cottura e attrezzature molto differenti dai nostri – afferma lo chef del capoluogo – La nostra cucina rispetto alla loro è molto più delicata, non ha sapori così forti”.
Una vittoria dal sapore dolce quanto il suo piatto forte, presentato nella gara di Milano, il dessert ‘Radice cubica di Lavazza’, a base di caffè e interpretato in tre modi diversi.
A disposizione degli chef, nelle gare di andata e ritorno, 40 ingredienti da mixare per realizzare sei tipologie di piatti differenti, da preparare in 40 porzioni, una per ogni giurato.
“In Cina ho preparato una zuppa di pesce, una crema di patate con verdure poi un dolce con pompelmo rosa – racconta – mentre a Milano, oltre al dolce a base di caffè, ho presentato una zuppa di ceci e cozze, una crema di porri con polpettine croccanti di Grana e battuta di manzo, e un agnello cacio e ova, tipico abruzzese”.
Una sfida all’ultimo coltello che si è trasformata in una vera e propria lotta, soprattutto nella manche italiana, nella quale Zonfa e i suoi aiutanti Marco Palazzone, Stefano Ferrauti e Simone Di Febbo, tutti aquilani, hanno dato il loro meglio.
“I cinesi credevano di avere la vittoria in mano, ma si sono sbagliati di grosso – conclude – abbiamo dato tutto, facendo trionfare la cucina italiana e per la prima volta è stata un’altra nazione a vincere Greatest Chef China. A Milano si sono dovuti scontrare con le nostre tradizioni e per loro è stata davvero dura”.



