L’AQUILA – Attesa anche in Abruzzo per le comunicazioni del premier Giuseppe Conte previste in Senato alle ore 15.

Dalle sue parole si capirà qualcosa in più sulla direzione che prenderà la crisi innescata  dal vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, se si tornerà alle urne, o come più probabile si andrà verso una nuova maggioranza giallo- rossa tra Pd e M5s, o governi istituzionali e delle larghe intese, o addirittura ad una riedizione del governo giallo-verde. Certo è che nessuno o quasi, anche tra i parlamentari abruzzesi, di ogni schieramento vuole tornare alle urne, perché ad un sontuoso stipendio, non ci si rinuncia cuor leggero, a poco piu’ di un anno dalla sudata elezione. In ogni caso però, anche questo è certo, l’azione di governo rimarrà bloccata a lungo, forse mesi. Con gravi ripercussioni su tante partite cruciali che riguardano i cittadini, amministrazioni locali e imprese, anche in Abruzzo. 

Basti citare le 11 vertenze industriali abruzzesi aperte, in cui sono a rischio centinaia di posti, sul tavolo del ministro del Lavoro, Luigi di Maio, vicepremier e leader del Movimento 5 stelle.

C’è poi la partita importantissima del corridoio europeo Tirreno-Adriatico, che prevede investimenti e  agevolazioni fiscali lungo l’asse ferroviario che va dal porto di Civitavecchia nel Lazio a quelli abruzzesi, in primis di Ortona e Vasto. Un progetto che può inserire l’Abruzzo nelle reti europee e internazionali del trasporto delle merci, e che proprio in queste settimane è sui tavoli del governo e oggetto di interlocuzione a Bruxelles.

E ancora: resta sul tappeto la nomina del commissario per i lavori di messa in sicurezza delle falde idriche del Gran Sasso, minacciate da possibili incidenti  nei laboratori di fisica nucleare, e lungo il traforo della Autostrada A24.

Nomina di cui ha competenza il premier Conte, su cui è stato deciso il nome,  quello ingegnere Corrado Gisonni,  ma il cui contratto non è stato ancora firmato.

Lo stesso accade per la firma sui contratti dei nuovi presidenti del Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), il professor Giovanni Cannata, e del Parco nazionale della Majella, il professor Lucio Zazzara.

Firma che dovrebbe, dopo l’intesa, apporre, ma oramai il condizionale è d’obbligo, il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, pentastellato. 

Altre partite aperte le ha ricordate proprio ad Abruzzoweb, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi: il 31 dicembre scade l’ulteriore proroga per presentazione documentazione per la restituzione delle tasse sospese e ridotte dopo il sisma del 2009, occorre rifinanziare la ricostruzione post-sismica 2009, sia pubblica che privata, che nell’ultima fase ha necessità di 4 miliardi complessivi, servono le proroghe tecniche per i precari degli uffici, norme finalmente efficaci per velocizzare i cantieri della ricostruzione degli edifici pubblici.

Per non parlare dell’emergenza rappresentata dall’impasse della ricostruzione 2016-2017, che riguarda anche molti comuni abruzzesi. O della necessità di trovare una quadra, questa volta con il ministero della Salute, sul piano di riordino della rete ospedaliera, che già accende duri scontri nella politica regionale e locale, ad esempio sulla definizione degli ospedali di secondo livello, quelli con tutte le specializzazioni.