L’AQUILA – “Ci sono le condizioni per arrivare ad un incontro tra il sindaco Pierluigi Biondi e Giorgio De Matteis, lo organizzerò a breve, e l’importante è trovare una soluzione in tempi stretti, e ben prima delle elezioni regionali”.

Parola del “mediatore” Guido Liris, senatore e vicecoordinatore regionale di Fratelli d’Italia, che in questi giorni ha il suo bel da fare per far rientrare la crisi esplosa nella maggioranza di centrodestra al Comune dell’Aquila, tra il sindaco del suo stesso partito, Pierluigi Biondi, commissario provinciale, e Forza Italia, rappresentata da Giorgio De Matteis, vice coordinatore provinciale, ed ex vice presidente del consiglio regionale, anche lui delegato dal partito a trattare con Liris, a cui Fdi e Biondi ha lasciato la bega. Nonostante, va ricordato, che Liris è considerato un antagonista interno al partito dello stesso Biondi, a prescindere dall’amicizia di lunghissima data. E la gestione della crisi per Liris significa anche tornare protagonista nel territorio aquilano, in un momento cruciale in vista delle elezioni regionali e la scelta dei candidati di Fdi

La questione è nota: Fi reclama, oltre ad aspetti programmatici e il rilancio dell’azione amministrativa, anche un posto in giunta, dopo il passaggio dell’assessore Roberto Tinari, eletto con Fi, nell’Udc. Gli azzurri  hanno due consiglieri comunali, Maria Luisa Ianni e Daniele D’Angelo, anche se D’Angelo ancora non è entrato ufficialmente nel partito, oltre al presidente del Consiglio comunale, Roberto Santangelo, che è anche vicepresidente del Consiglio regionale, a fine luglio entrato in Forza Italia, e che sarà candidato alle regionali del 1o marzo.

L’argomento principe di Fi è che si è creata una disparità con l’Udc, che come Fi ha due consiglieri, Gloria Nardecchia eletta con Forza Italia, e Fabio Frullo, eletto con la civica del sindaco “Civici e indipendenti” ed esprime ora un assessore, Tinari, e anche la presidenza della terza commissione Politiche sociali, presieduta da Frullo, e pure la quarta Commissione Affari istituzionali e Regolamenti, di cui è invece presidente Nardecchia.

Ragiona però Liris, che è stato di Forza Italia e vicesindaco, prima di passare a Fdi e candidarsi alle regionali del 2019 ed essere eletto consigliere regionale per poi diventare assessore al Bilancio: “Pierluigi Biondi non è contrario ai rimpasti in quanto tali, dice una cosa molto semplice: va chiarito prima di tutto che cosa si vuole, a che cosa è destinata questa crisi, ed anche occorre capire chi davvero Giorgio De Matteis rappresenta, quale effettiva forza in consiglio comunale”.

Per dare infatti peso alle sue richieste, De Matteis ha fatto pesare sul tavolo delle trattative il fatto che ai due di Forza Italia in consiglio, andrebbero aggiunti i consiglieri di L’Aquila futura, la lista che ha come fondatore e leader indiscusso Roberto Santangelo, ovvero Guglielmo Santella,  Laura Cococcetta e lo stesso Santangelo.

“Premesso che D’Angelo ancora non ha aderito a Forza Italia, ma ragionando su una componente della maggioranza composta da cinque elementi, occorre evidenziare che essa esprime già oggi il presidente del Consiglio, Santangelo, l’assessore comunale Manuela Tursini, e la presidenza della seconda commissione Gestione del territorio, Guglielmo Santella. Mi sembra che ci sia già una rappresentatività, sia in consiglio che in giunta, e il ragionamento deve concentrarsi su questo dato”.

Un colpo al cerchio e uno alla botte: “Su un aspetto il ragionamento di Giorgio De Matteis riesce però a fare breccia, riferendosi all’Udc, una forza che non ha sostenuto Biondi alle elezioni del maggio 2022, un gruppo che si è costituito in una fase successiva in consiglio, con una manovra di palazzo, e che si è ritrovato con due presidenti di commissione e un assessore, a fronte di due consiglieri”.