L’AQUILA – Sarà quella di sabato la giornata cerchiata in rosso nel calendario, e decisiva per provare a far rientrare la crisi esplosa al comune dell’Aquila, a pochi mesi dalle elezioni regionali, aperta da Forza Italia, che chiede un posto in giunta, e ha ricevuto, finora, un secco no dal sindaco di Fratelli d’Italia, Pierluigi Biondi, che si è anche rifiutato di sedersi al tavolo, nonostante le ripetute richieste degli azzurri.
Sabato mattina, al posto di Biondi sarà dunque il senatore e vicecoordinatore regionale di Fdi Guido Liris, incaricato direttamente dal segretario regionale del partito Etelwardo Sigismondi, ad incontrare Giorgio De Matteis, vicecoordinatore provinciale di FI, nella passata legislatura consigliere comunale di maggioranza, incaricato dal coordinatore regionale Nazario Pagano. Biondi sarà in convitato di pietra.
Sul tavolo ovviamente il rimpasto di giunta: Forza Italia rivendica un assessore, per essere compensata dal passaggio di Roberto Tinari nell’Udc. E questo in forza dei numeri: gli azzurri hanno due consiglieri comunali, Maria Luisa Ianni e Daniele D’Angelo, oltre al presidente del consiglio, Roberto Santangelo, che è anche vice presidente del consiglio regionale. Considerando anche che proprio l’Udc, può vantare un assessore, Tinari, con due consiglieri, Gloria Nardecchia, anche lei uscita da Fi e Fabio Frullo.
Forza Italia chiede in particolare di avere il posto ora occupato da Paola Giuliani, assessore tecnico di Biondi, ed è anche questo il motivo per cui il sindaco non vuole scendere a patti.
Per la cronaca da gennaio 2024 l’indennità di un assessore sarà aumentata a 3.726 euro al mese, nel 2021 era di 2.231 euro, poi progressivamente toccata al rialzo.
E gli azzurri nel richiedere l’incontro a Biondi, non l’hanno certo toccata piano, mettendo in discussione l’operato della maggioranza. Basta rileggere la nota inviata nei giorni scorsi da De Matteis, dal coordinatore comunale, Stefano Morelli, e da Santangelo, n cui si afferma la necessità di fare “una analisi sullo stato dei lavori pubblici in città, del bilancio consolidato, di quanto speso dagli assessorati e sulla loro riserva di liquidità nonché sulle risorse utilizzate per la ricostruzione e tanto altro ancora”. E ancora: “Terminato il periodo delle manifestazioni (Cantieri dell’Immaginario, Perdonanza Celestiniana, Jazz e via dicendo), che pur essendo importanti non sono certamente l’unico essenziale argomento della città, è ora di concentrarsi sui diversi argomenti che rappresentano le esigenze quotidiane dei cittadini aquilani che si aspettano risposte rapide e concrete”.
La crisi però riguarda anche gli equilibri interni a Fratelli d’Italia, dove si consuma l’antagonismo tra Biondi e Liris, dirigente medico in aspettativa della Asl provinciale dell’Aquila. Per il senatore gestire in prima persona la trattativa e arrivare addirittura a dover imporre a Biondi un rimpasto di giunta, significa tornare protagonista al Comune dell’Aquila, e misurare i rapporti di forza con Biondi, in settimane in cui nel partito di Meloni la tensione è alta per la compilazione delle liste per le regionali, con un numero di aspiranti inquilini dell’Emiciclo, di gran lunga superiore ai candidati che potranno essere eletti nel collegio dell’Aquila, secondo calcoli interni, non più di tre.






