ROMA – Il 94 per cento degli italiani potrebbe avere difficoltà a reagire a uno shock economico inatteso e un quarto delle famiglie non sarebbe assolutamente in grado di sostenere spese impreviste di significativa entità.

È quanto emerge da uno studio presentato oggi nel corso del Forum Ania-Consumatori e condotto in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.
  
L’indagine, intitolata “Vulnerabilità e benessere delle famiglie italiane, ha analizzato le difficoltà economiche delle famiglie e la loro capacità di affrontare i rischi per mantenere i propri standard di vita, intendendo per vulnerabilità finanziaria la difficoltà, reale o percepita, di arrivare a fine mese o di sostenere spese impreviste.

Dallo studio emerge che il 94 per cento delle famiglie italiane si trova in condizione di debolezza economica. In particolare, il 24 per cento non sarebbe in grado di far fronte a spese impreviste di significativa entità, mentre il 70 per cento riuscirebbe a farvi fronte solo con difficoltà o con molta difficoltà.

Va inoltre sottolineato che il 50 per cento del campione ha dichiarato che nell’attuale situazione riesce appena a far quadrare il bilancio familiare.

In condizioni di maggiori difficoltà si colloca il 15 per cento delle famiglie che mensilmente devono intaccare i risparmi per sopravvivere e il 6,1 di quelle che registrano cosi tante difficoltà da dover chiedere aiuto e prestiti.

Lo studio elabora inoltre un indice di vulnerabilità di cui sarà possibile monitorare l’evoluzione nei prossimi anni.

L’indagine, infine, conferma che lo stato civile di separato o di divorziato, l’essere donna e il risiedere al sud sono fattori che incidono nei livelli di difficoltà economica.

Al contrario un buon livello di istruzione, un lavoro a tempo indeterminato, la proprietà della casa in cui si vive, l’entità del patrimonio finanziario e il possesso di polizze assicurative sulla vita sono elementi ricorrenti della sicurezza e del benessere delle famiglie.