L’AQUILA – “I monopoli naturali non possono finire nelle mani dei gruppi privati. E questo discorso vale, naturalmente, anche per le autostrade d’Abruzzo. Potere al popolo lotta per togliere ai privati il privilegio di gestire ciò che in realtà e di tutti”.

È un convinto sostenitore delle nazionalizzazioni Giorgio Cremaschi, ex presidente del Comitato centrale della Fiom, intervenuto ieri all’Aquila, al Palazzetto dei Nobili, da big del coordinamento nazionale di Potere al Popolo nell’ambito della campagna di adesione al partito.

“Potere al popolo sta funzionando ovunque – ha detto Cremaschi ad AbruzzoWeb – non soltanto all’Aquila. Siamo una forza in grandissima crescita, una forza che si organizza, che è fatta di partecipazione attiva, che è piena di persone con una grande voglia di fare bene”.

Per Cremaschi, “l’Italia del governo Lega-Movimento 5 stelle è in una situazione di pericolo. Questo governo – ha proseguito – è per la difesa dei ricchi e per i tagli alle fasce più povere e più deboli. Noi, invece, siamo per la difesa dei poveri, dei deboli. Per noi non vale lo slogan salviniano ‘Prima gli italiani’. Noi siamo per la difesa di tutti gli sfruttati. Prima gli sfruttati, quindi. Prima gli ultimi”.

“E anche se bisogna ammettere che questo è un governo nato da una rivolta popolare contro i governi precedenti – spiega poi – da un rigurgito che ha riguardato anche il Partito democratico che è un partito cui per fortuna non somigliamo minimamente visto che siamo un’alternativa anche al Pd che è il partito delle privatizzazioni, va detto che alla fine si tratta pure sempre di un governo che in sostanza è in pura continuità con gli altri. Dunque non penserà affatto a una giusta distribuzione della ricchezza perché a un governo liberista, reazionario, interessa soltanto la difesa dei ricchi”.

“Io sono di Brescia e conosco il vero volto della Lega e dei salviniani – continua nell’invettiva Cremaschi – ed è un volto che non mi piace, si capisce. Alla fine dovranno fare qualcosa, viste le promesse in campagna elettorale, ma utilizzeranno i tagli al sociale come fece Matteo Renzi per racimolare gli 80 euro”.

“Insomma, la Lega, con il Movimento 5 stelle ormai relegato a un semplice portatore d’acqua di Salvini – affonda il colpo l’ex sindacalista – la farà pagare ai pensionati, ai precari, a chi non si può difendere”.

Sul tema dei migranti, Cremaschi usa lo stesso metro di giudizio nei confronti del leader della Lega: “Il decreto Salvini è gravissimo e rappresenta l’ennesimo frutto avvelenato di un governo inquietante. Ormai comanda Salvini. Anche il premier, Giuseppe Conte, si è piegato di fronte al leader leghista, un leader capace di fare propaganda su un’emergenza che non c’è, e lo dimostra la foto insieme a lui con il decreto contro i migranti in bella mostra”.

“Non sapendo affrontare davvero i problemi più gravi che affliggono l’Italia, si tenta di conquistare consenso con la repressione più dura, con la sicurezza poliziesca, con l’attacco a chi, come i no Tav o i no Tap, che hanno votato per i grillini, manifesta per una giusta causa”, continua.ù

Sul rapporto di Potere al popolo con i sindacati, l’ex numero uno della Fiom ammette che “è in contatto con quelli critici o molto critici di Cgil, Cisl e Uil. Siamo vicini ai sindacati di base, insomma. E con loro faremo una grande manifestazione a Roma a ottobre, il 20, per dire basta al dominio del mercato, per il ritorno del pubblico”.

“A breve – annuncia infine Cremaschi – quindi, saremo in piazza contro il liberismo sfrenato di questi signori. Abbiamo le idee chiare e le piattaforme giuste su cui lavorare per rimettere in piedi una sinistra che negli anni si è letteralmente smarrita. Con l’obiettivo di tornare, grazie al duro lavoro che si fa in un partito come il nostro, nelle stanze del governo. Da forza veramente antagonista”.