L’AQUILA – L’intuizione geniale la firmò papà Giampaolo Cotellessa, che da trent’anni porta avanti l’azienda con i figli Massimo e Noemi e con sua moglie Giuseppina Nusca, mentre Bruno, fratello di Giampaolo, tiene su la ‘colonna’ insieme ai collaboratori.

Grazie a loro Creation Vetrina Group Srl, azienda aquilana con due punti vendita all’Aquila e a Rocca di Mezzo (L’Aquila), leader nell’universo del ‘visual merchandising’ – tradotto dalla ‘bibbia’ di Wikipedia come “l’insieme di operazioni che collocano il prodotto all’interno del punto di vendita in sintonia con le scelte del format (o strategia commerciale) e che riguardano il sistema espositivo, l’ambientazione, l’illuminazione, la grafica – continua a strabiliare gli occhi di chi guarda meraviglie come ad esempio, visto che siamo dentro le feste, gli addobbi natalizi. 

E non solo quelli. 

Le soddisfazioni in casa Cotellessa sono ormai tantissime, dalla gestione dell’immagine del parco dei divertimenti Gardaland, con un albero artificiale da 30 metri tra i più grandi d’Europa, al contratto ‘nord-centro-sud’ con Grandi Stazioni Spa, che si occupa degli eventi nelle stazioni ferroviarie italiane, passando per i migliori centri commerciali di Parigi, compreso il gigante Lafayette, e le gallerie di Roma e Milano, luoghi in cui è stato protagonista l’albero di Natale Swarovsky.

Eppure, nonostante il curriculum sia particolarmente corposo, la regola del basso profilo, del senso di squadra e di spogliatoio mutuato dal mondo calcistico tanto caro a Massimo, calciatore molto conosciuto e stimato tra i dilettanti, non viene mai e poi mai infranta. 

Al centro di tutto, però, oltre alla clientela, spiega Massimo Cotellessa, “ci sono i nostri collaboratori. Loro sono la nostra risorsa più importante, la ‘famiglia’ che da trent’anni, con spirito di sacrificio ed enorme professionalità rende sempre più preziosa la geniale intuizione di papà Giampaolo. Nei momenti abbiamo tenuto duro, evitando di licenziare. E loro ci hanno ripagato in modo incredibile”.

Papà Giampaolo, va detto, un tempo faceva il vetrinista.

Prima di far ‘innamorare’ del suo lavoro un fotografo tedesco, rappresentante in Italia dell’azienda Barthelmess di cui ancora oggi è partner Creation Vetrina.

“Mio padre lavorava per il gruppo Monti qui all’Aquila – racconta Massimo – e nel 1987 ricevette il premio come migliore vetrinista d’Italia. Il suo lavoro colpì molto un fotografo tedesco. Una volta conosciuta la proprietà della Barthelmess, papà diventò socio e rappresentante di quella che era ed è ancora una delle più importanti aziende di visual merchandising a livello europeo”.

Tra i grossi nomi cui è legata l’azienda figurano La Rinascente, Upim, Miroglio, Bata, Guess,Swatch e molti altri.