L’AQUILA – Una missione lunga, costosa, ancora avvolta nel “mistero” perché non comunicata agli abruzzesi, e soprattutto – spiegano nei corridoi di palazzo dell’Emiciclo -, dannosa per l’Ufficio di presidenza che, gioco forza, è stato costretto a bloccare le attività. 

La missione è quella dei consiglieri regionali Roberto Santangelo, di Azione politica, Sabrina Bocchino, della Lega, entrambi componenti dell’Ufficio di presidenza, e Sara Marcozzi, del M5S, in qualità di componenti del Cram (Consiglio regionali degli abruzzesi nel mondo), che sono volati alla volta di Perth, in Australia, per partecipare alla seduta ordinaria annuale del Consiglio, prevista dal 28 al 31 gennaio.

La missione è cominciata il giorno 27, con la partenza, e si concluderà domani 7 febbraio, in quanto, come si legge nella delibera dell’Ufficio di presidenza firmata dal presidente dei Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e dal segretario, il direttore Affari legislativi, Giovanni Giardino, di cui proprio in questi giorni è stato ufficializzato il passaggio al Tar, “la delegazione dei consiglieri regionali dopo il 31 gennaio proseguirà la permanenza per svolgere una serie di incontri con autorità locali, nonché con nostri corregionali che vivono in Australia”. 

La delibera adottata da Sospiri ha lo scopo di precisare “che l’autorizzazione alla missione è concessa ai soli fini giustificativi delle assenze eventualmente registrate dagli stessi alle riunioni degli organi istituzionali del Consiglio regionale convocate nel periodo sopra specificato” e, soprattutto, quello “di dare atto che tutte le spese della missione sono totalmente a carico della Giunta regionale e graveranno sul capitolo di competenza del Cram”. 

Quindi viaggio pagato con fondi pubblici. Ad oggi non vi è alcun comunicato stampa ufficiale né di presentazione della missione nè, soprattutto, degli scopi, delle attività svolte in loco e dei risultati raggiunti. L’unico reale effetto, finora, è stato quello di interrompere l’attività dell’ufficio di presidenza.