ROMA – Il tasso di positività dei test per il coronavirus in Italia con l’1,1% odierno è il più basso dall’inizio della pandemia, o più esattamente da quando vengono conteggiati anche i tamponi antigenici, quindi dal 15 gennaio scorso.
Il dato odierno dei pazienti attualmente in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, 989, è il primo sotto quota mille da oltre 7 mesi.
I nuovi casi sono 2.483, contro i 1.820 di ieri ma soprattutto i 3.224 di martedì scorso, a conferma di un trend in diminuzione del 25-30%. Con 221.818 tamponi, ben 135 mila più di ieri. Tanto che il tasso di positività crolla dal 2,1% all’1,1%. I decessi sono 93 (ieri 82), per un totale di 126.221 vittime da inizio epidemia. Ancora in discesa i ricoveri, con le terapie intensive che calano di 44 unità (ieri -34) con 41 ingressi del giorno, e scendono a 989 in tutto, sotto quota mille per la prima volta dal 22 ottobre 2020, oltre sette mesi fa. Giù anche i ricoveri ordinari, 290 in meno (ieri -209), 6.192 in totale.
La regione con più casi odierni è la Lombardia (+461), seguita da Campania (+375), Sicilia (+326), Puglia (+227), Piemonte (+209) e Lazio (+195). I contagi totali salgono così a 4.220.304. In aumento i guariti, 10.313 (ieri 6.358), per un totale di 3.868.332. Sempre in calo il numero degli attualmente positivi, 7.923 in meno (ieri -4.622): i malati ancora attivi sono ora 225.751. Di questi, sono in isolamento domiciliare 218.570 pazienti.






