L’AQUILA – Un Gruppo di coordinamento regionale, per affiancare e supportare l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, nella gestione dell’emergenza coronavirus, in particolare per affermare il “verbo” della Lega nella corposa, intricata e complessa governance.
Un partito azionista di maggioranza di centrodestra che troppo spesso è stata tagliata fuori da indirizzi e scelte per la strategia dell’asse Fdi-Fi.
La task force, fortemente voluta dall’esponente salviniano anche per essere sostenuta nella “lettura” più celere ed efficace dei fenomeni legati al coronavirus, anche alla luce del ridotto contingente di dirigenti nel settore regionale e per la mancata nomina di pedine fondamentali come delle dei Dg delle Asl di Pescara e Teramo e dell’arrivo del capo del Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute, Claudio D’Amario, nominato in gennaio a capo del Dipartimento abruzzese, e bloccato a Roma dopo la esplosione della emergenza.
Tutto ciò con la promessa di arrivare a fine aprile, un epilogo non proprio certissimo vista la grande responsabilità romana dell’ex manager della Asl pescarese.
Il Gruppo è costituito da sei professionalità di area, vicine anche politicamente all’assessore regionale leghista.
La task force che si aggiunge ai tanti tavoli, comitati e unità di crisi istituite negli ultimi due mesi, è stata istituita con una determina del capo dipartimento della Sanità facente funzione, Giuseppe Bucciarelli.
A farne parte, sei professionalità nel campo medico e delle emergenze, che non percepiranno compensi per la loro attività di consulenza e supporto.
Che potrebbero essere papabili per alcuni posti importanti non coperti nella governance della sanità.
Tra essi spicca innanzitutto Pierluigi Cosenza, primario del reparto “Area degenza breve” all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, e che un anno fa è stato nominato dal segretario regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, coordinatore del suo ufficio politico.
Del resto, lunga è stata la militanza politica a destra di Cosenza nel capoluogo aquilano.
Questa nomina potrebbe essere una prova di trasmissione per l’approdo nella agenzia sanitaria regionale a capo della quale c’è l’ex senatore dell’Idv Alfonso Mascitelli, di espressione centrosinistra che, complice il ricorso al Tar da parte del medico abruzzese, non è stato ancora avvicendato dal centrodestra.
A seguire il professor Ferdinando Romano, del Dipartimento di Sanità pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza Roma, ed ex responsabile dell’Agenzia sanitaria regionale abruzzese.
Lo stesso che la Lega aveva con forza sostenuto nella corsa alla direzione generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, dove invece grazie all’appoggio del governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e dell’asse Fdi-Fi, l’ha spuntata Roberto Testa.
Un atto di forza che ha provocato l’estate scorsa una crisi nella maggioranza di centrodestra. Anche Romano è in corsa per una poltrona, quella del vertice dell’azienda sanitaria regionale. C’è poi Corrado Picone, vicepresidente della Commissione Nazionale Grandi Rischi e Maxi-emergenze dell’Ansmi – Sanità Militare Italiana. anche lui dato vicino alla Lega, e che già fa parte anche della task force della Asl di Teramo, costituita dal direttore generale facente funzione, Maurizio di Giosia, dopo le polemiche sul come era stata finora affrontata a Teramo l’emergenza covid.
Contro la nomina di Picone si sono però scagliati sia i sindacati, sia il Coordinamento italiano medici ospedalieri (Cimo), contestando il fato che il prescelto non ha un curriculum di spessore dal punto di vista medico, e necessario per “far fronte alle esigenze straordinarie ed urgenti derivanti dalla diffusione del Covid-19; garantire i livelli essenziali di assistenza e -assicurare sull’intero territorio nazionale un incremento dei posti letto per la terapia intensiva e sub intensiva necessari alla cura dei pazienti affetti dal predetto virus”, come ha argomentato in una richiesta di accesso agli atti.
Fanno parte infine del gruppo di coordinamento, Raffaele Di Nardo, direttore dell’Assistenza domiciliare integrata (ADI) della Asl Lanciano Vasto Chieti, Rocco Erasmo, direttore di Ortopedia e Traumatologia alla Asl di Pescara e Gabriella Lucidi Pressanti, primario del Centro Trasfusionale dell’ospedale Mazzini di Teramo.
Nella determina, si legge che “gli atti normativi ed amministrativi statali emanati per fronteggiare la gravissima situazione emergenziale legata alla diffusione del covid-19 attribuiscono alla Regione ed in particolare all’Assessorato alla Sanità, la programmazione ed attuazione di una serie di interventi ed azioni di particolare complessità da realizzare in stretta sinergia con le Aziende Sanitarie, con il Dipartimento della Protezione civile, con gli altri enti del SSR secondo tempistiche ben cadenzate e comunque strettamente correlate all’evolversi della situazione emergenziale”.
E dunque si rende necessaria la costituzione del gruppo, in quanto “l’attuale dotazione organica del Dipartimento della Sanità risulta fortemente sottodimensionata ed è caratterizzata da una cronica e grave carenza di personale”.






