PESCARA – Boom di tamponi nelle farmacie di Pescara, dove sono richiesti prevalentemente da lavoratori di età inferiore a 60 anni, con il numero destinato ad aumentare man mano che si avvicina la data del 15 ottobre, quando scatterà l’obbligo per i lavoratori del settore sia pubblico che privato.

Diverso il discorso per le vaccinazioni che, si legge sul quotidiano Il Centro, non hanno subito l’impennata prevista dopo la chiusura del Palafiere di via Tirino la scorsa settimana.

A confermarlo Fabrizio Zenobii, presidente di Federfarma e titolare della omonima farmacia di piazza San Francesco che, proprio al Centro, ha dichiarato: “Le vaccinazioni proseguono nelle farmacie aderenti, ciascuna con la propria organizzazione. Ma non risultano aumenti delle somministrazioni”.

Cinquanta tamponi al giorno, anche fino a 80 nel corso della stagione estiva sono stati effettuati invece dalla farmacia situata in corso Vittorio.

“Ci sono persone che tornano a fare i test nasofaringei anche tre volte a settimana. Prevediamo un aumento di test nei prossimi giorni di chi non ha ancora fatto la vaccinazione”, ha detto il titolare.

Quaranta tamponi al giorno alla farmacia di Giuseppe Vizioli, in piazza Salotto, dove a sottoporsi ai test sono lavoratori, viaggiatori sulle lunghe percorrenze e anche studenti.

E anche nelle scuole pescaresi c’è chi preferisce il test piuttosto che dover esibire il certificato verde. Oltre infatti ai due collaboratori scolastici del Liceo Classico d’Annunzio, conferma il quotidiano Il Centro, nessun caso è stato fin’ora registrato negli istituti del capoluogo adriatico, dove il sistema di controllo da parte dei dirigenti scolastici sui dipendenti è reso più agevole dalla piattaforma del ministero dell’Istruzione che consente di verificare il possesso della certificazione di avvenuto vaccino o tampone e ormai rodato.