ROMA  – Sono 50.599 i nuovi casi positivi di Covid in Italia, nuovo record assoluto da quando nel Paese è esplosa la pandemia nel febbraio 2020. Ieri erano stati 44.595.

È quanto emerge dal bollettino della vigilia di Natale.

Record anche per i tamponi eseguiti che sono stati 929.775 battendo i 901.450 di ieri.

Sono 141 i morti nelle ultime ore e il tasso di positività è arrivato al 5,4%. Ieri i morti erano stati 168, mentre il tasso di positività era al 4,9%.

Sono 1.038 (ieri erano 1.023) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 15 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 102. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 8.812 (ieri erano 8.722), ovvero 90 in più.

Sono 460.674 gli attualmente positivi al Covid, 30.645 in più rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.567.644 e i morti 136.386. I dimessi e i guariti sono invece 4.970.584, con un incremento di 19.804 rispetto a ieri.

Il monitoraggio settimanale della cabina di regia conferma la crescita della curva: da 9 settimane c’è un aumento “rapido e generalizzato dei casi”, con l’incidenza a livello nazionale che è a 351 casi ogni 100mila abitanti (con i valori più alti nella fascia 0-9 anni e 10-19 anni) e l’Rt che, seppur stabile rispetto alla settimana scorsa, si assesta ad 1,13 ed è comunque sopra la soglia epidemica.

“Sono un segnale forte di incremento della circolazione del virus” ribadisce il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro. In crescita anche le ospedalizzazioni: il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,7% contro il 9,6% del 13 dicembre e quello dei posti letto nei reparti ordinari sale al 13,9% contro il 12,1% dell’ultima rilevazione.

“Data la circolazione della variante Omicron molto trasmissibile – è l’invito del direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza – bisogna mantenere tutte le misure di precauzione individuale soprattutto in questo periodo festivo ed accelerare il richiamo”.

L’aumento fuori controllo dei casi si rifletterà anche sui colori delle Regioni: dopo Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Marche, Calabria, provincia di Bolzano e provincia di Trento, che
passeranno il Natale e l’ultimo dell’anno in giallo, il nuovo anno inizierà probabilmente con un cambio di colore per Piemonte – che ha già tutti i parametri per quella fascia – Emilia Romagna, Lazio e Lombardia, che hanno ancora sotto la soglia del 15% i ricoveri nei reparti ordinari, e la Sicilia, che ha invece l’occupazione delle terapie intensive di poco sotto il 10%.

Intanto il ministero della Salute ha emanato una nuova circolare per accelerare sulle somministrazioni di vaccino: si prevede l’anticipo del booster da 5 a 4 mesi, “alla luce delle attuali evidenze sull’impatto epidemiologico correlato alla maggiore diffusione della variante Omicron”, e la possibilità di fare la terza dose anche per i 16-17enni. A partire dal 27 dicembre, dunque, potrà essere
somministrato il booster sia ai ragazzi di 16 e 17 anni sia a quelli con elevata fragilità tra i 12 e i 15 anni.

Una decisione che arriva dopo il parere della commissione tecnica dell’Aifa e che anticipa l’Ema, che non si è ancora pronunciata su questo punto.

“Al momento per queste categorie sarà possibile utilizzare solo il vaccino Pfizer, secondo le tempistiche e le modalità già raccomandate” dice il Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo che sta anche mettendo in piedi tutta la macchina organizzativa per anticipare a 4 mesi il booster “dando la priorità alle persone anziani e fragili”.