L’AQUILA – L’Abruzzo sarà zona gialla: l’ufficialità è arrivata nel corso della conferenza stampa del premier Giuseppe Conte al termine di una lunga giornata di incertezze.

A partire da venerdì, in regione saranno in vigore – senza ulteriori restrizioni – le misure introdotte con il Dpcm firmato nella notte dal presidente del Consiglio. Previsto, tra l’altro, il divieto di circolazione dalle ore 22 alle ore 5, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Chiunque si sposterà in quella fascia oraria dovrà avere con sé l’autocertificazione. I centri commerciali saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Bar e ristoranti dovranno chiudere alle ore 18; l’asporto è consentito fino alle 22, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Per i trasporti pubblici è previsto un tasso di affollamento massimo del 50 per cento. Chiusi i “corner scommesse e giochi” nei bar e nelle tabaccherie.

Intanto gli ultimi dati raccontano di contagi in calo rispetto al record di ieri che ha segnato quota 601: oggi i nuovi casi sono 423.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 4 nuovi casi e sale a 568, di età compresa tra 75 e 83 anni: uno in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Teramo e 2 in provincia di Chieti.

Dei nuovi casi, 181 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

Del totale dei casi positivi, 3.656 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+162 rispetto a ieri), 2.385 in provincia di Chieti (+105), 3.030 in provincia di Pescara (+40), 3.210 in provincia di Teramo (+115), 79 fuori regione (+3) e 183 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

È ancora una volta L’Aquila la località abruzzese con più nuovi casi: sono 48. Sale così a 957 il numero dei contagi registrati nel capoluogo dal primo ottobre ad oggi. Brusca impennata a Lanciano, a causa di un focolaio esploso nella Rsa “Antoniano” con 70 positivi tra gli ospiti e 17 tra il personale.

Trentadue i nuovi casi a Teramo (totale dal primo ottobre 362) e 17 quelli registrati a Pescara (403). A livello provinciale, l’incremento più consistente, nelle ultime 24 ore, è nell’Aquilano, con 162 casi in più, che portano il totale a 3.656. Seguono il Teramano, 115 contagi in più (totale 3.210), il Chietino (+105, 2.385) e il Pescarese (+40, 3.030). Vi sono poi 79 pazienti residenti fuori regione (+3) e 183 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 43, di cui 17 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Pescara, 7 in provincia di Chieti, 14 in provincia di Teramo.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3943 dimessi/guariti (+34 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 8032 (+422 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 301822 test (+3543 rispetto a ieri).

427 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 36 (-2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 7569 (+389 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

L’AQUILA CITTA’ PIU COLPITA DAL  PRIMO OTTOBRE

E’ L’Aquila città l’occhio del ciclone rappresentato dall’epidemia di coronavirus. La prima per numero di casi positivi, pari a 909 registrati dal primo ottobre ad oggi. Solo ieri 46 nuovi contagiati. Nella triste classifica seguono Avezzano, 449 casi e Pescara 386.

Nella classifica delle città con più contagi nella seconda ondata, dopo L’Aquila, Avezzano e Pescara, seguono Teramo (330), Chieti (208), Montesilvano (196),  Giulianova (127),  Ortona (121) e Vasto (118).

Nei centri più piccoli  spiccano Montorio al Vomano, 305 casi  dal primo di ottobre, Celano (190) casi, Isola del Gran Sasso (121), Atri (113), Capistrello (71), Sant’Egidio alla Vibrata  (80), Bisenti (57), Trasacco (54), Scoppito (48).

Al San Salvatore dell’Aquila, riferisce il quotidiano Messaggero  fronte dell’impennata dei contagi,  sono arrivati a 31 i ricoverati nel reparto covid, 8 in terapia intensiva, 21  a Malattie infettive, 44 in Medicina Covid. I margini per nuovi ricoveri si restringono.

LANCIANO: FOCOLAIO RSA ANTONIANO, POSITIVI 70 OSPITI, 17 DIPENDENTI

Sono 70 gli ospiti risultati positivi nella Rsa “Antoniano” di Lanciano, di cui solo 3 presentano lievi sintomi respiratori e febbre, gli altri sono asintomatici o paucisintomatici. Tra i dipendenti sono 17 i contagiati asintomatici o paucisintomatici, 6 dubbi e 6 negativi.

Questi gli ultimi aggiornamenti comunicati dalla Direzione della struttura.

“È necessario precisare – si legge in una nota – che mancano i risultati di altri tamponi che non sono stati ancora comunicati dalla Asl e che per tutti i pazienti risultati positivi sono stati avviati i protocolli terapeutici previsti dal Sistema sanitario nazionale”.

“Purtroppo, nonostante gli enormi sforzi, il meticoloso rispetto della normativa e l’osservanza di ogni regola prevista per evitare il contagio, il virus è entrato anche nella nostra residenza per anziani. Intanto l’intera struttura è in regime emergenziale e di quarantena, sono state immediatamente attivate le misure precauzionali previste dai protocolli e il personale risultato positivo è in isolamento, così come i sospetti positivi. Data la situazione è stato richiesto, ed è già stato attivato, il supporto degli Usca”.

“SISTEMA SCOLASTICO IN CRISI E CAOS TAMPONI”, D’ALBERTO, “SUBITO TAVOLO REGIONALE”

Sistema scolastico in crisi e laboratori privati senza regole: a denunciare la situazione è il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, principalmente nella veste di presidente regionale Anci.

“I tempi per l’esecuzione dei tamponi, le procedure per il tracciamento e i protocolli per l’isolamento domiciliare fiduciario, stanno causando una riduzione degli organici nelle scuole, al punto da rendere sempre più complessa l’organizzazione del calendario e dell’orario, specie negli istituti comprensivi dove non è possibile ricorrere alla didattica a distanza – spiega D’Alberto – La Regione Abruzzo deve perciò garantire una corsia preferenziale per l’esecuzione dei tamponi nelle scuole. Questa è la strada da percorrere con estrema rapidità per evitare il collasso del sistema, con le conseguenti ripercussioni sul tessuto sanitario, economico e sociale di tutta la regione e scongiurare che i sindaci siano messi nella condizione di dover chiudere le scuole”.

Sull’attività dei laboratori privati nell’attuale fase emergenziale, la cui problematicità era stata già rappresentata da D’Alberto al presidente Marco Marsilio e all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, “si perpetua la gravità dello stato dei fatti, con una situazione che non garantisce l’attivazione delle procedure per arginare la diffusione del contagio”;  per  questo, il presidente regionale dell’Anci aveva chiesto l’emanazione di una Ordinanza che disciplinasse i rapporti con i laboratori privati.

Per affrontare congiuntamente e individuare una strategia comune e condivisa su questioni così pregnanti e indifferibili, D’Alberto chiede formalmente, con una lettera indirizzata a tutte le istituzioni e gli organismi da coinvolgere, “la convocazione urgente di un tavolo scolastico regionale, alla presenza della Regione Abruzzo, dei Rappresentanti del Comitato tecnico scientifico, dell’Ufficio scolastico regionale, dei rappresentanti istituzionali di Comuni e Province”.

PESCARA: RECORD DI TEST AL CENTRO TEMPONI DELLO STADIO ADRIATICO

Test a tempi record al Centro tamponi allestito allo stadio Adriatico di Pescara, attivato venerdì scorso: mediamente vengono effettuati circa 160 tamponi in un’ora, su due postazioni, con prenotazioni scansionate per evitare una concentrazione troppo alta di utenti.

Una mossa, si legge sul quotidiano Il Centro, “necessaria anche per evitare file e assembramenti di fronte all’ospedale civile”.

I tamponi vengono eseguiti solo per utenti prenotati. L’accesso è dalla Tribuna Adriatica, prospiciente via D’Avalos.

OCCHI BENDATI E CARTELLI DI PROTESTA: PROFESSIONISTI DEL WEDDING IN PROTESTA A PESCARA

In abiti da sposa con bende sugli occhi e bavaglio davanti la bocca, in mano un volantino per denunciare l’assenza del Governo. I professionisti del wedding ieri sono scesi in piazza a Pescara per protestare contro i ritardi del Governo nel fronteggiare le difficoltà dovute all’emergenza Coronavirus. Un intero comparto che abbraccia migliaia di aziende e di professionisti tra venditori di abiti da sposa e da cerimonia, fotografi, videomaker, musicisti, fioristi, parrucchieri, gestori di location, wedding planner e negozi di bomboniere e oggettistica.

Una cinquantina, si legge anche sul quotidiano Il Centro, gli operatori che hanno messo in scena un siparietto pacifico e simbolico, sistemandosi al centro della piazza ben distanziati e con le mascherine per coprire naso e bocca, con un’ulteriore benda nera per nascondere gli occhi, stringendo tra le mani un cartello con la scritta: “Dimenticati dal Governo”.

“Nei nostri negozi – ha detto l’organizzatrice della mobilitazione Marina Franceschini De Bonis, titolare dell’atelier “Black & White – abbiamo 300-400mila euro di merce invenduta che dobbiamo però pagare ai fornitori pur non avendo incassato un euro. Durante la primavera siamo stati fermi, poi con la riapertura post lockdown abbiamo lavorato al 10 per cento per tutta l’estate. Adesso, proprio quando il settore si stava riprendendo, è stato fermato nuovamente senza tra l’altro prevedere aiuti. Per legge i nostri negozi possono rimanere aperti, ma di fatto, senza feste, non si vende nulla e si pagano solo le tasse”.

Tra i titolari dei negozi scesi in piazza anche Emanuela Pomponio (atelier Momenti felici), Valentina Cardone (Janine), Giampiero Mucci (Mucci spose), Antonella D’Alessandro (Daian spose). E poi: Marina Di Giampaolo, Francesco Di Fino e Romolo Ranalli oltre ai titolari delle boutique Essaouria e Marisa spose. Quanto agli altri settori del wedding, invece, hanno partecipato il fotografo Giulio Gennari, la wedding planner Veronica Gattone, il musicista Stefano D’Alberto, la modista Stefania Belfiore e Anna Mattucci del negozio di bomboniere e oggettistica “Anime grezze”.

APPELLO AI CITTADINI DELL’ASSESSORE VERI’ SUL RISPETTO DELLE MISURE DI SICUREZZA

“L’inserimento della nostra regione nella fascia di quelle a rischio più contenuto, dimostra che le azioni messe in campo dal governo regionale, insieme al Dipartimento Sanità e a tutte le Asl, si sono rivelate finora efficaci a far fronte alla seconda ondata della pandemia. Ora, però, è quanto mai indispensabile che tutti i nostri concittadini serrino ancora di più le fila e facciano la loro parte per combattere il virus”.

Lo afferma l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì.

L’Abruzzo è stato collocato in zona gialla, sulla base dell’indice RT e di 21 indicatori individuati dal Ministero della Salute. Questa valutazione si riferisce alla situazione “fotografata” al 25 ottobre scorso e ogni settimana si procederà a una rivalutazione di tutte le regioni sulla base del rischio dinamico. La collocazione all’interno di una fascia comporta la permanenza all’interno della stessa per due settimane.

“Va ricordato a tutti – sottolinea l’assessore – che la classificazione delle regioni viene aggiornata automaticamente, a intervalli periodici definiti, sulla base degli indicatori ministeriali. L’Assessorato sta monitorando costantemente i Servizi Flussi delle diverse Asl, così da avere un quadro preciso per calibrare le azioni di Governo clinico. Dobbiamo però impegnarci tutti, ognuno per la sua parte, affinché i nostri parametri restino a un livello compatibile con lo status attuale, scongiurando un peggioramento che comporterebbe enormi problemi per l’intera comunità abruzzese”.

La Verì torna a chiedere il rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria da parte dei cittadini.

“Siamo in una fase cruciale – continua – in cui ognuno di noi deve fare la sua parte. E allora indossiamo sempre la mascherina, manteniamo il distanziamento sociale, igienizziamo spesso le mani e ricordiamolo anche a chi ci sta intorno. Potrebbero sembrare frasi fatte e invece si tratta delle armi più efficaci per contrastare la diffusione del contagio. Basta davvero poco per aiutarci in questa battaglia impari contro un nemico così insidioso, preservando sia la nostra salute, sia la tenuta del nostro sistema sanitario regionale”.

COVID, NUOVI CASI ALL’ISTITUTO TROIANO DELFICO DI MONTESILVANO: 97 STUDENTI IN QUARANTENA

Scatta la quarantena per 97 alunni dell’Istituto comprensivo Troiano Delfico, dopo la positività di due studenti positivi e una docente con sintomi, in attesa del risultato del tampone.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, dopo le scuole Silone, Rodari e Direzione Didattica, il Covid19 ha fatto il suo ingresso anche nei diversi plessi in cui sono dislocate le aule della scuola del centro, costringendo il dirigente scolastico Vincenza Medina ad attivare la didattica a distanza per cinque classi. Si tratta di tre scolaresche della primaria, per un totale di 54 bambini, e di due classi della scuola secondaria, una composta da 17 ragazzi che frequentano le lezioni nella sede di via San Francesco e l’altra, che conta 26 studenti, ospiti a Palazzo Baldoni.

«In un caso siamo ancora in attesa degli esiti, in un altro i diretti interessati si sono rivolti a strutture private per il tampone e, nel terzo, si tratta di una persona che è assente da scuola da diverso tempo – ha detto la preside -. Tuttavia, per una questione di sicurezza, dopo essermi confrontata con il servizio di prevenzione della Asl di Pescara, ho scelto di attivare la didattica a distanza, che abbiamo già utilizzato con successo durante il lockdown, per tutte e cinque le classi, invitando le famiglie a osservare l’isolamento”.

COVID: QUASI SATURI OSPEDALI DI TERAMO E ATRI, 38 NUOVI POSTI LETTO A GIULIANOVA

Tre morti e 148 ricoverati. E’ il bilancio registrato nel Teramano che ieri ha sfondato il tetto dei 2mila contagi.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, per quanto riguarda i ricoverati ieri ce n’erano 48 a Teramo, 66 ad Atri e 34 alla Rsa di Giuliaova. In tutte le strutture i posti letto sono, in pratica, saturi, per cui da questa stamattina saranno attivati 38 posti letto a Giulianova nel padiglione Ovest. All’ospedale di Atri, per accogliere altri 23 pazienti, si sta intanto allestendo l’ex Psichiatria per accogliere altri 23 degenti.

Per quanto riguarda le aree interne della Provincia, a Montorio si registrano 260 positivi, con il sindaco Fabio Altitonante che, con un’ordinanza, ha sospeso tutte le attività didattiche in presenza fino alla giornata di sabato. A Crognaleto, invece, i positivi sono 76 (+18) dopo i risultati dei 110 tamponi effettuati lunedì scorso dalla Asl in modalità drive in.

Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati ulteriori tre positivi, per un totale di 36 casi, a Sant’Omero e a Controguerra è stata sospesa l’attività didattica della quinta elementare per un caso di sospetta positività che deve essere confermata dalla Asl. A Sant’Egidio, da stamattina, riapre l’asilo nido comunale dopo la negatività al tampone di bambini e personale tranne il caso di una educatrice e riprendono le lezioni di alcune classi della scuola dell’infanzia, delle elementari e delle medie.

Ad Alba Adriatica il sindaco Antonietta Casciotti ha sospeso in via cautelativa l’attività educativa anche per la sezione dei più piccoli dell’asilo nido comunale L’Orsetto di via Legnano. Otto nuovi casi si registrano nel territorio comunale di Roseto, per un totale dall’inizio della seconda ondata di 85. Solo due hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale, e comunque sono in buone condizioni, mentre tutti gli altri sono in isolamento domiciliare. Resta invariata la situazione nelle scuola.

Il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, ha concluso il periodo di isolamento fiduciario. Nella cittadina situata sulla costa teramana, il Siesp ha inoltre segnalato 13 nuovi positivi.

TERAMO, POSITIVA ASSESSORE DE SANCTIS: COMUNE, “NON C’E’ FOCOLAIO INTERNO”

L’amministrazione comunale rende noto che all’esito dei tamponi diffusi, effettuati per verificare la presenza di Coronavirus, tutti gli assessori e i dipendenti interessati sono risultati negativi ad eccezione di Ilaria de Sanctis. Visto il quadro generale, l’origine del contagio non va evidentemente fatta risalire ai contatti interni all’ente.

L’assessore è in isolamento domiciliare da giorni ed è comunque in buone condizioni di salute.

Dei dipendenti comunali di cui nei giorni scorsi si è data notizia della positività, uno è guarito.

Tutti i contagiati del Comune di Teramo non hanno avuto contatti diretti e pertanto si può affermare con buona certezza che la singola infezione non debba essere riferita ad un focolaio interno, che pertanto si conferma non sussistere.

Sono già stati approntati tutti i protocolli previsti dalla norma, provvedendo alla immediata sanificazione dei locali interessati e avviando le procedure contemplate dal protocollo antiCovid per monitorare e contenere la diffusione del virus, anche attraverso l’individuazione dei contatti esterni che l’assessore De Sanctis ha allacciato negli ultimi giorni.

Va comunque rilevato che il numero dei contagiati del Comune di Teramo fortunatamente risulta percentualmente limitato rispetto alla media e che pertanto le misure messe in atto, attraverso i tamponi diffusi e generalizzati per settore sulla base dell’evoluzione della situazione, fino ad oggi hanno rivelato la loro efficacia.

Il Comune non si ferma ma prosegue in sicurezza l’erogazione dei servizi ai nostri cittadini. Perché “nessuno resti solo”.

Sono circa un’ottantina gli studenti e i docenti contagiati nella provincia di Chieti, con oltre 50 classi in quarantena e altre vuote per la paura del Coronavirus.

STUDENTI POSITIVI IN PROVINCIA DI CHIETI SALGONO A 80, CLASSI VUOTE

Come si legge sul quotidiano Il Centro, l’assessore alla pubblica istruzione Anna Teresa Giammarino ha rassicurato circa l’attivazione di tutte le procedure necessarie ad evitare i contagi nelle scuole, mentre negli uffici della Asl “si continua a lavorare in maniera frenetica per risalire la catena dei contatti”, ma le famiglie preferiscono lasciare a casa i propri figli, nonostante i dati sulla propagazione del virus nella provincia teatina siano tra i più bassi della regione. Ieri erano infatti 2.385 i positivi in provincia di Chieti, 105 in più rispetto al giorno prima.

Nessuna comunicazione sui contagi è arrivata dalla scuola media Ortiz (istituto comprensivo 4) allo Scalo, dove per esempio, in una classe, oltre la metà degli alunni non si è presentata proprio perché altre due classi erano state messe in quarantena. Paura anche alla Vicentini-Della Porta (istituto comprensivo 2) dove è stata una mamma a denunciare il caso di un’alunna contagiata e di una classe in isolamento.