ROMA – “La diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguata”.

È quanto si legge nella relazione tecnica dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sull’indagine rapida condotta nei giorni scorsi, da cui è emersa una diffusione della variante inglese in Italia che già sfiora il 20% dei casi totali.

“Considerata la circolazione nelle diverse aree del Paese – sottolinea il documento – si raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante UK rafforzando o innalzando le misure in tutto il Paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto”. La variante inglese, scrivono gli esperti, “è diffusa nell’88% delle Regioni partecipanti allo studio con percentuali rispetto ai casi totali che vanno fino al 59% in alcune aree”.