PESCARA – Sono 45, di età compresa tra 4 e 90 anni, i nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Abruzzo, su 2.306 tamponi molecolari e 2.309 test antigenici, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 75451. Il totale risulta inferiore in quanto è stato eliminato 1 caso, comunicato nei giorni scorsi e risultato già in carico ad altra Regione. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.97 per cento.
Del totale dei casi, 8 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Chieti, 20 in provincia di Pescara e 8 in provincia di Teramo (+8); rimane invariato il numero di casi provenienti da fuori regione e per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2513.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71925 dimessi/guariti (+21 rispetto a ieri).
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1013 (+23 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 367 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.
20 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (invariato rispetto a ieri con nessun nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 992 (+25 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
COVID, NEL PESCARESE +880% CONTAGI IN DUE SETTIMANE: BIALANCIO CONTAGI A 98 CASI
In provincia di Pescara la variazione percentuale dei nuovi casi negli ultimi sette giorni, rispetto a due settimane fa, è pari al +880%, mentre è del +190% nel confronto con la settimana scorsa. Il bilancio settimanale, infatti, era di 10 nuovi casi il 6 luglio, è salito a 34 il 13 luglio ed è arrivato a 98 oggi.
Difficile dire con esattezza cosa abbia provocato un aumento così repentino: oltre alla variante Delta, ci sono i rientri dall’estero – tanti, ad esempio, i giovani tornati positivi da Malta – i festeggiamenti per gli Europei e, più in generale, le aggregazioni tipicamente estive. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti – attualmente il principale parametro per valutare la situazione – è al momento a 31: una settimana fa era a 11 e due settimane fa era a 3. Il dato è comunque lontano dalle soglie di allarme sia a livello provinciale sia nei singoli comuni. Nel capoluogo adriatico è a 48, mentre quindici giorni fa era a 2.
Il Pescarese, a lungo la provincia migliore d’Italia tra aprile e maggio, è oggi il territorio abruzzese che fa registrare i numeri più alti. Resta comunque ottimale la pressione ospedaliera: bassissimi i ricoveri. Dalla Asl assicurano che i numeri attuali consentono un adeguato tracciamento dei contatti e proprio sul fronte contact tracing è in corso il reclutamento di nuove unità di personale. Intanto va avanti l’attività diagnostica all’aeroporto d’Abruzzo, frutto dell’ordinanza regionale che impone il tampone per chi rientra da Malta, Spagna e Gran Bretagna: una persona è risultata positiva sul volo atterrato ieri da Londra.






