L’AQUILA – Sono 439, di età compresa tra 1 e 97 anni, i nuovi casi positivi al Covid registrati nelle ultime 24 ore in Abruzzo, su 4.877 tamponi molecolari e 11.723 test antigenici, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 92471. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.64 per cento.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso (si tratta di una 91enne della provincia di Teramo) e sale a 2.614.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 83.475 dimessi/guariti (+139 rispetto a ieri).
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 6382 (+299 rispetto a ieri); nel totale sono ricompresi anche 1016 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.
118 pazienti (-6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 17 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 6247 (+304 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Del totale dei casi positivi, 23155 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+98 rispetto a ieri), 23456 in provincia di Chieti (+121), 21804 in provincia di Pescara (+93), 23177 in provincia di Teramo (+119), 737 fuori regione (+6) e 142 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Sono intanto 26.109 i positivi ai test Covid individuati ieri in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. 506 in Abruzzo, dove il laboratori del Cast dell’Università di Chieti, diretti dal professor Liborio Stuppia, hanno intanto sequenziato il primo caso di variante Omicron, a cui se aggiungono altri tre sospetti, che non sarebbero però riconducibili al primo.
Sono invece 123 le vittime italiane in un giorno, ieri erano state 129. Sono 317.930 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della salute, 12.277 in più rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.308.180, i morti 135.301. I dimessi e i guariti sono invece 4.854.949, con un incremento di 13.704 rispetto a ieri.
Sono 718.281 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 634.638. Il tasso di positività è al 3,6%, stabile rispetto a ieri. Salgono poi a 917 i pazienti in terapia intensiva in Italia, ben 47 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 101. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 7.338, ovvero 29 in più rispetto a ieri.
I 26.109 nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Italia rappresentano il nuovo record della quarta ondata. Erano nove mesi che non si registravano numeri così alti: l’ultima volta che si sono superati i 26mila casi, infatti, è stato il 13 marzo, quando ne sono stati individuati 26.062.
Da due mesi a questa parte non accenna a rallentare l’epidemia di Covid-19, che sta progressivamente “portando verso una pericolosa congestione degli ospedali”. Nella settimana 8-14 dicembre, rispetto alla precedente, crescono di circa il 18% i nuovi casi e i decessi.
“La possibile introduzione dell’ obbligatorierà del tampone anche per i vaccinati per accedere ai grandi eventi è “un’ipotesi da considerare se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare”, ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Css a SkyTg24 ribadendo che “va tutelato il vantaggio che è stato accumulato dal nostro Paese e soprattutto vanno protette le vite degli italiani”.
“Sul fronte ospedaliero aumentano ancora i posti letto occupati da pazienti Covid: +17,9% in area medica e +11,2% in terapia intensiva. Tuttavia, nelle ultime settimane “si è ridotta la percentuale di pazienti ricoverati in area medica e in intensiva rispetto ai positivi”, grazie all’incremento delle terze dosi.
Incrementa nettamente il rapporto tra positivi e persone testate (da 3,6% a 23,9%) e sono in aumento del 18,8% anche i decessi, che sono stati 663 negli ultimi 7 giorni rispetto a 558.
In 26 Province italiane l’incidenza di contagi da Covid-19 supera i 250 casi per 100.000 abitanti. Mentre in tutte le Regioni, ad eccezione di Friuli-Venezia Giulia, Molise e Provincia Autonoma di Bolzano, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dal 4,4% dell’Abruzzo al 94,8% della Basilicata.
Aumentano in 7 giorni del 5,8% le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid: dal 6 al 12 dicembre sono state 236.000 rispetto ai 223.116 della settimana precedente. Ma ad aumentare sono soprattutto le terze dosi: sono state 2,9 milioni, l’8,8% in più rispetto alla settimana precedente.
Il monitoraggio sottolinea come “la pandemia sia in fase critica per la convergenza di vari fattori, come la stagione invernale, il ritardo iniziale nella somministrazione delle terze dosi, uno zoccolo duro di non vaccinati”. Questo “preoccupa” in vista del Natale e della diffusione di Omicron.
Tornando all’Abruzzo, i laboratori del Cast dell’Università di Chieti, diretti dal professor Liborio Stuppia, hanno intanto sequenziato il primo caso di variante Omicron in Abruzzo.
Il tampone è di un 52enne della provincia di Chieti, che potrebbe aver contratto il virus in occasione di una manifestazione pubblica a cui ha partecipato fuori regione. L’uomo non presenta sintomi di rilievo ed è in isolamento domiciliare. Il Siesp della Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha già attivato tutti i protocolli di sicurezza sanitaria e avviato il tracciamento dei contatti del positivo.
Nel pomeriggio, oltre al primo caso, sono emersi anche tre casi sospetti che non sarebbero riconducibili al primo: i campioni verranno sequenziati nelle prossime ore dagli esperti del Laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università ‘d’Annunzio’ di Chieti; gli stessi avevano sequenziato anche il primo caso abruzzese.
“A questo punto diventa fondamentale il tracciamento dei contatti del positivo – dice all’Ansa Stuppia – sta succedendo la stessa cosa accaduta per le varianti Alfa e Delta: prima si affermano in Inghilterra e poi arrivano da noi. Ora è importante capire se la persona in questione è vaccinata o meno e, se sì, con quante dosi, così da studiare il comportamento della variante”.
VACCINI AI BAMBINI DA 5 A 11 ANNI: OGGI PRIMA DOSE AI PRIMI 179 PRENOTATI IN PROVINCIA DELL’AQUILA
Sono in totale 179 i bambini, di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, che riceveranno per primi il vaccino contro il coronavirus, con 299 le prenotazioni complessive, che comprendono anche alcune mamme hanno deciso di accompagnare i loro figli nei prossimi giorni.
Il via alle prenotazioni per le vaccinazioni della fascia 5-11 anni è stato dato nella giornata di ieri e, come si legge sul quotidiano Il Centro, le prenotazioni della prima giornata sono così suddivise: 73 al centro vaccini di San Vittorino all’Aquila; 64 nel polo di via Fucino ad Avezzano. Sempre nella Marsica si sono registrate 10 prenotazioni per Tagliacozzo e 11 per Pescina. Sono inoltre 21 le mamme che porteranno i loro bambini all’hub allestito all’Incoronata di Sulmona.
Secondo quanto deciso dalla Als, ai bambini verranno riservate delle corsie preferenziali, in determinati giorni e orari, in modo da evitare lunghe attese.
All’Aquila e ad Avezzano, in particolarem le operazioni si svolgeranno tre giorni a settimana: mercoledì, venerdì e sabato, dalle 15 alle 18.
A Pescina, Tagliacozzo e Sulmona i bambini potranno vaccinarsi due volte a settimana: il mercoledì e il venerdì, sempre dalle 15 alle 18. Infine a Castel di Sangro vaccini ai più piccoli il lunedì e il venerdì sempre nello stesso orario. Le vaccinazioni per i bambini da 5 a 11 anni avverranno con il prodotto Pfizer per l’età pediatrica.






