L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza numero 1/2021, relativa al programma regionale per la campagna di vaccinazione anticovid – fase 1. Con successivo provvedimento verranno definite le modalità organizzative della fase 2.

L’obiettivo del Programma regionale – si legge nel testo – è definire il modello organizzativo per la gestione della vaccinazione anti Covid-19 nella fase I che garantisca il raggiungimento dei gruppi di popolazione target dell’offerta, in base alle priorità definite a livello nazionale e secondo criteri di equità, giustizia, trasparenza e correttezza. Nella fase I sono state individuate quali categorie prioritarie destinatarie della vaccinazione gli operatori sanitari, sociosanitari e socioassistenziali e i residenti delle strutture per anziani socio-sanitarie e socioassistenziali in coerenza con quanto previsto nel Piano Strategico del Ministero della Salute del 12 dicembre 2020, di cui si è data informativa nella Conferenza Stato-Regioni- province autonome del 17 dicembre 2020 (CSR 235/2020).

Con l’aumento delle dosi e delle tipologie di vaccino – si legge ancora – gli scenari muteranno e di conseguenza saranno previste diverse modalità organizzative utili ad estendere la coorte vaccinale a persone anziane e ad altre categorie di soggetti, oltre al coinvolgimento, ai fini della somministrazione, degli operatori dei centri vaccinali dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica aziendali, della sanità militare, dei MMG e PLS, dei medici competenti delle strutture sanitarie investite. Le fasi dell’offerta saranno modulate e verranno implementate in base alle conoscenze sulla sicurezza ed efficacia vaccinale nelle diverse fasce di età e dei fattori di rischio, in base alle disposizioni del Ministero della Salute e in base alle dosi disponibili.

Al fine di sfruttare l’effetto protettivo diretto dei vaccini, sono state identificate le seguenti categorie da vaccinare in via prioritaria nelle fasi iniziali (cfr. circolare Ministero Salute prot. 0042164-24712/2020- DGPRE-DGPRE-P recante “Raccomandazioni per l’organizzazione della campagna vaccinale contro SARSCoV-2 e procedure di vaccinazione”):

– Operatori sanitari e socio-sanitari. Gli operatori sanitari e sociosanitari “in prima linea”, sia pubblici che privati accreditati, hanno un rischio più elevato di essere esposti all’infezione da Covid-19 e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. Inoltre, è riconosciuto che la vaccinazione degli  operatori sanitari e sociosanitari in prima linea aiuterà a mantenere la resilienza del servizio sanitario. La priorità di vaccinazione di questa categoria rappresenta quindi una priorità assoluta.

– Residenti e operatori socio-sanitari dei presidi residenziali per anziani. Un’elevata percentuale di residenze sanitarie per anziani è stata gravemente colpita dal Covid-19. I residenti di tali strutture sono ad alto rischio di malattia grave a causa dell’età avanzata, la presenza di molteplici comorbidità e la necessità di assistenza per alimentarsi e per le altre attività quotidiane. Pertanto, sia la popolazione istituzionalizzata che il personale dei presidi residenziali per anziani devono essere considerati ad elevata priorità per la vaccinazione.

Nell’Ordinanza vengono elencati, tra le altre cose, anche i punti di somministrazione regionali (gli ospedali dell’Aquila, Avezzano, Chieti, Lanciano, Vasto, Pescara, Teramo), le modalità di approvvigionamento e stoccaggio dei vaccini, di conservazione e l’individuazione del personale sanitario e socio-sanitario da vaccinare.