PESCARA – “Abbiamo un figlio di 40 anni con disabilità (autismo). Con lui, come caregiver, si è iscritto mio marito, settantenne, che soffre di fibrillazione atriale. Anch’io mi sono iscritta, avendo una invalidità, operata due volte di tumore (rene e seno) e con altre patologie. A tutt’oggi non sappiamo nulla del vaccino né il nostro medico sa dirci nulla a riguardo”.
E’ un passaggio della lettera ricevuta e resa nota da Sara Marcozzi, avvocato e capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione Abruzzo, che nelle ultime ore sta ingaggiando uno scontro con il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, intorno ai ritardo della somministrazione dei vaccini rispetto alle altre regioni.
“Leggo i comunicati stampa in risposta alla mia richiesta di chiarimenti su tempi e modalità del piano vaccinale e mi cadono le braccia! I vari risponditori automatici (che evidentemente non hanno la minima idea di quello che dicono), il Presidente Marsilio e l’Assessore Verì vaneggiano e raccontano di una regione in cui va tutto bene. Eppure questa è l’ennesima mail di segnalazione e preoccupazione che ricevo e pubblico, in forma anonima al fine di tutelare la privacy del mittente”, spiega Marcozzi.
“Comprendo che governare sia cosa difficile, ma le risposte non le devono a me, ma ai tanti cittadini che si aspettano chiarezza e certezze.
A seguire la lettere
Egregio avvocato,
sono (…) abito a (…) ci siamo iscritti sulla piattaforma per il vaccino. Abbiamo un figlio di 40 anni con disabilità (autismo). Con lui, come caregiver, si è iscritto mio marito, settantenne, che soffre di fibrillazione atriale. Anch’io mi sono iscritta, avendo una invalidità, operata due volte di tumore (rene e seno) e con altre patologie.
A tutt’oggi non sappiamo nulla del vaccino né il nostro medico sa dirci nulla a riguardo. So che lei sta lottando contro questa disfunzione.
La situazione, come ben si sa, è allarmante e temiamo di ammalarci ma la nostra più grande paura è che nostro figlio, incapace di comunicare anche un piccolo malessere e incapace di comunicare qualsiasi necessità, possa a sua volta ammalarsi ed è un pensiero che ci crea ansia.
Come potremmo tutelarci, a chi dobbiamo rivolgerci? È una lotta contro il tempo! Ascoltiamo dalla tv notizie sulle vaccinazioni per gli ultraottantenni, personale scolastico, ma si dimenticano di nominare la “disabilita’”.
Vorremmo avere delle certezze per l’incolumità di nostro figlio che, tra l’altro, non sta vivendo una pur minima normale vita sociale.
Certa di essere stata ascoltata da lei persona molto attenta alle problematiche del momento, le invio cordiali saluti






