PESCARA – L’Italia vira verso il rosso e l’arancione scuro. A sostenerlo, preoccupati dai dati raccolti in vista del monitoraggio settimanale di domani, sono tecnici e governatori regionali.

Più della metà degli italiani dovranno dunque fare nuovamente i conti con negozi chiusi, spostamenti limitati all’interno del proprio comune o vietati, milioni di bambini e studenti dall’asilo alle superiori in didattica a distanza.

Una situazione certificata anche dai dati quotidiani del ministero della Salute: quasi 21mila contagi in 24 ore, con la Lombardia che ne ha uno su quattro, altri 347 morti, un tasso di positività tornato al 5,8%, oltre mezzo punto più di martedì, ricoveri in aumento sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari.

In rosso potrebbero andare da lunedì 8 marzo l’Emilia Romagna e la Campania, che ormai da 10 giorni fa segnare più di duemila casi al giorno. Da gialle ad arancione potrebbero diventare invece la Calabria, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, con Lazio e Puglia sul limite.

Attesa anche anche per l’Abruzzo, ora arancione vede crescere il numero dei comuni zona rossa: ai 22 comuni nelle province di Pescara e Chieti e ad Ateleta, in provincia dell’Aquila, si aggiungono Silvi, Pineto e Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo per i quali il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato ieri l’ordinanza, con decorrenza da oggi.

Il provvedimento è stato disposto per “ragioni di aggravamento del rischio sanitario che rendono necessario porre in essere tutte le misure utili a contenere la trasmissione del SARS-COV 2 e delle specifiche varianti dello stesso, nonché la pressione ospedaliera correlata”.

Per i Comuni di Silvi, Pineto e Roseto degli Abruzzi, si legge nell’ordinanza, “oltre ad una significativa percentuale di casi accertati sulla popolazione residente, si evidenzia anche la presenza di diversi casi di variante UK che, unita alla naturale prossimità dei predetti Comuni con l’area metropolitana di Pescara, possono giustificare ulteriori restrizioni”.

Chiusure e interventi questa però l’impressione che non bastano però a fermare la curva del virus. Servono i vaccini, e ieri Marsilio assieme ad altri governatori ha lanciato l’ennesimo appello.

A tal proposito, importante il primo incontro a Pescara tra l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì e le organizzazioni dei medici di famiglia Fimmg, Snami, Smi e Intesa Sindacale. Al centro della discussione il loro coinvolgimento attivo nella campagna vaccinale. E’ stata discussa la bozza di accordo predisposta dalla Regione (che dovrà essere approvata dalle sigle sindacali e recepita dalle Asl), ma su alcuni punti fermi l’intesa sembra essere stata raggiunta: i medici, ad esempio, si occuperanno di censire, tra i propri assistiti, coloro che dovranno essere avviati prioritariamente a vaccinazione in conseguenza di un quadro clinico particolarmente delicato.

Vanno nella direzione di accelerare le vaccinazioni, sia la riunione al Mise in cui sono state gettate le basi per la produzione del siero in Italia entro 4-8 mesi, sia l’incontro in programma venerdì tra il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e le regioni, al quale parteciperanno il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

Intanto sono 573 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 4 mesi e i 93 anni, emersi dall’analisi di 6.377 tamponi molecolari e 2.207 test antigenici: il tasso di positività è pari al 6.6%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 55.479.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 1.731, di età compresa tra 57 e 87 anni: 7 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Teramo e 1 in provincia di Pescara. Del totale odierno, 2 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 40.708 dimessi/guariti (+573 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 13.411 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+68 rispetto a ieri), 13.923 in provincia di Chieti (+191), 14.513 in provincia di Pescara (+241), 13.021 in provincia di Teramo (+76), 432 fuori regione (invariato) e 179 (-7) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 94, di cui 11 in provincia dell’Aquila, 33 in provincia di Pescara, 32 in provincia di Chieti e 18 in provincia di Teramo. Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 13,040 (-15 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 758.078 tamponi molecolari (+6.377 rispetto a ieri) e 269.184 test antigenici (+2.207 rispetto a ieri).

638 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 82 (-3 rispetto a ieri con 8 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12.320 (-16 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Tre su quattro dei nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo riguardano l’area Pescara-Chieti. In testa c’è il Pescarese, con un incremento di 241 contagi, seguito dal Chietino (+191).

I dati nelle due province restano pesantissimi nonostante le due settimane di zona rossa che hanno interessato gli interi territori provinciali fino a domenica 28 febbraio; da quel giorno le maggiori restrizioni sono in vigore per 14 comuni della provincia di Pescara e 9 della provincia di Chieti. I numeri, hanno sottolineato più volte gli esperti della task force regionale, dimostrano che la zona rossa non ha funzionato. Nell’area metropolitana tra le due province dilaga la variante inglese, responsabile del 70% dei contagi.

La località con più nuovi casi del giorno è Pescara (93), seguita da Chieti (39), Montesilvano (38) e Teramo (21). Quindici, nel complesso, i comuni con più di dieci nuovi casi. A livello provinciale, dopo il Pescarese e il Chietino ci sono la provincia di Teramo (+76) – il Teramano mostra un trend in rapida crescita e oggi tre comuni della costa sono finiti in zona rossa – e l’Aquilano (+68).

Torna a salire la curva dei contagi nel Centro Abruzzo. Ieri sono stati accertati tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro 24 nuovi casi, anche se è l’area sangrina a destare più preoccupazione con il fronte di Ateleta che continua ad allargarsi con dieci nuovi contagiati.

IL TESTO DELL’ORDINANZA: ordinanza 12_03_2021

VACCINI: RIAPERTA PIATTAFORMA PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

“In seguito alle numerose richieste ricevute in questi giorni, abbiamo deciso di riaprire la piattaforma telematica per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 degli ultra 80enni, diversamente abili e categorie fragili in possesso di codice di esenzione per patologia”.

Lo comunica l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì. La piattaforma era rimasta in funzione dal 18 gennaio fino al 28 febbraio scorsi, registrando l’adesione di oltre 66mila utenti. La piattaforma è raggiungibile all’indirizzo sanita.regione.abruzzo.it. Accelerare sulle vaccinazioni è anche in Abruzzo l’imperativo categorico.