PESCARA, 13 DIC – I Carabinieri del Nas di Pescara, con il supporto dei Carabinieri dei Comandi Compagnia di Pescara e Chieti, nello scorso fine settimana hanno svolto intensi servizi di controllo e verifica del rispetto delle norme anticovid all’interno di balere, discoteche, discopub e ristoranti con live music di Pescara, dell’area metropolitana e della zona di Chieti Scalo.

Al termine degli accertamenti, i responsabili di tre attività – due discoteche e un ristorante – sono stati sanzionati amministrativamente per inadeguatezze e carenze nei protocolli anticovid.

In particolare, le verifiche hanno riguardato il possesso del Green pass “base” da parte dei lavoratori e di quello “rafforzato” da parte degli avventori, oltre al rispetto delle altre misure utili a mitigare i rischi di diffusione del contagio: osservanza dei limiti di capienza; utilizzo delle mascherine facciali; presenza di gel idroalcolico per le mani; igienizzazione degli ambienti. Quasi trecento gli utenti controllati, tutti risultati in possesso della certificazione verde Covid-19. Le attività rientrano nell’ambito delle ispezioni disposte dal Comando Carabinieri per la Salute: 261 i locali e circa novemila le persone controllate in tutta Italia.

IL BILANCIO DEI CONTROLLI IN ITALIA 

Otto discoteche chiuse, 9 mila persone controllate e 69 violazioni all’obbligo del super Green pass riscontrate.

Questo il bilancio dei controlli effettuati nel week end dai carabinieri del Nas con il supporto delle strutture territoriali dell’Arma. Complessivamente sono stati ispezionati 261 locali tra discoteche, pub e sale da ballo su tutto il territorio nazionale. Nelle verifiche sul rispetto delle normative introdotte il 26 novembre scorso, gli uomini dell’Arma hanno individuato 50 clienti sprovvisti della certificazione verde rafforzata.

Violazioni sono state contestate a 19 datori di lavoro e titolari delle attività commerciali in quanto ritenuti responsabili di omessa verifica del documento “verde”. Il Nas ha proceduto alla chiusura dei locali alla luce di gravi inosservanze delle normative anti-covid nonché per la presenza di clienti oltre il limite massimo di capienza consentito.

Nel dettaglio i sigilli sono stati posti a due locali nella provincia di Torino, quattro nella provincia di Palermo, uno nella provincia di Viterbo e una nella zona di Reggio Calabria, quest’ultima, inoltre, risultata completamente abusiva, in quanto avviata in assenza di autorizzazione. Nel corso dei controlli sono state contestate ulteriori 46 irregolarità per l’inosservanza delle altre misure di contenimento del rischio da Covid-19, come ad esempio l’uso delle mascherine, assenza di dispenser igienizzanti all’interno dei locali e mancata verifica della temperatura all’ingresso. In totale sono comminate sanzioni amministrative per circa 50 mila euro.

Una persona in provincia di Terni è stata denunciata per avere esibito fraudolentemente un green pass risultato intestato ad altra persona. Mentre nella provincia di Latina è stata segnalata all’autorità giudiziaria una persona in quanto, sebbene risultata positiva al covid, ha violato l’isolamento fiduciario per recarsi in una discoteca del capoluogo pontino.

In provincia di Milano e Monza sono stati sanzionati 4 avventori su 249 controllati. In particolare a essere multati sono stati il titolare di una discoteca in viale Shakespeare, nel capoluogo meneghino, insieme a una donna di 33 anni che si trovava nel locale senza green pass ‘rafforzato’ e il titolare di un cocktail bar in via Pesa del Lino, a Monza, insieme a una dipendente di 19 anni, sprovvista di pass. Per tutti la sanzione contestata è di 400 euro.