L’AQUILA – Sono 26.109 i positivi ai test Covid individuati ieri in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. 506 in Abruzzo, dove il laboratori del Cast dell’Università di Chieti, diretti dal professor Liborio Stuppia, hanno intanto sequenziato il primo caso di variante Omicron, a cui se aggiungono altri tre sospetti, che non sarebbero però riconducibili al primo.
Sono invece 123 le vittime italiane in un giorno, ieri erano state 129. Sono 317.930 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della salute, 12.277 in più rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.308.180, i morti 135.301. I dimessi e i guariti sono invece 4.854.949, con un incremento di 13.704 rispetto a ieri.
Sono 718.281 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 634.638. Il tasso di positività è al 3,6%, stabile rispetto a ieri. Salgono poi a 917 i pazienti in terapia intensiva in Italia, ben 47 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 101. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 7.338, ovvero 29 in più rispetto a ieri.
I 26.109 nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Italia rappresentano il nuovo record della quarta ondata. Erano nove mesi che non si registravano numeri così alti: l’ultima volta che si sono superati i 26mila casi, infatti, è stato il 13 marzo, quando ne sono stati individuati 26.062.
Da due mesi a questa parte non accenna a rallentare l’epidemia di Covid-19, che sta progressivamente “portando verso una pericolosa congestione degli ospedali”. Nella settimana 8-14 dicembre, rispetto alla precedente, crescono di circa il 18% i nuovi casi e i decessi.
“La possibile introduzione dell’ obbligatorierà del tampone anche per i vaccinati per accedere ai grandi eventi è “un’ipotesi da considerare se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare”, ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Css a SkyTg24 ribadendo che “va tutelato il vantaggio che è stato accumulato dal nostro Paese e soprattutto vanno protette le vite degli italiani”.
“Sul fronte ospedaliero aumentano ancora i posti letto occupati da pazienti Covid: +17,9% in area medica e +11,2% in terapia intensiva. Tuttavia, nelle ultime settimane “si è ridotta la percentuale di pazienti ricoverati in area medica e in intensiva rispetto ai positivi”, grazie all’incremento delle terze dosi.
Incrementa nettamente il rapporto tra positivi e persone testate (da 3,6% a 23,9%) e sono in aumento del 18,8% anche i decessi, che sono stati 663 negli ultimi 7 giorni rispetto a 558.
In 26 Province italiane l’incidenza di contagi da Covid-19 supera i 250 casi per 100.000 abitanti. Mentre in tutte le Regioni, ad eccezione di Friuli-Venezia Giulia, Molise e Provincia Autonoma di Bolzano, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dal 4,4% dell’Abruzzo al 94,8% della Basilicata.
Aumentano in 7 giorni del 5,8% le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid: dal 6 al 12 dicembre sono state 236.000 rispetto ai 223.116 della settimana precedente. Ma ad aumentare sono soprattutto le terze dosi: sono state 2,9 milioni, l’8,8% in più rispetto alla settimana precedente.
Il monitoraggio sottolinea come “la pandemia sia in fase critica per la convergenza di vari fattori, come la stagione invernale, il ritardo iniziale nella somministrazione delle terze dosi, uno zoccolo duro di non vaccinati”. Questo “preoccupa” in vista del Natale e della diffusione di Omicron.
Tornando all’Abruzzo, i laboratori del Cast dell’Università di Chieti, diretti dal professor Liborio Stuppia, hanno intanto sequenziato il primo caso di variante Omicron in Abruzzo.
Il tampone è di un 52enne della provincia di Chieti, che potrebbe aver contratto il virus in occasione di una manifestazione pubblica a cui ha partecipato fuori regione. L’uomo non presenta sintomi di rilievo ed è in isolamento domiciliare. Il Siesp della Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha già attivato tutti i protocolli di sicurezza sanitaria e avviato il tracciamento dei contatti del positivo.
Nel pomeriggio, oltre al primo caso, sono emersi anche tre casi sospetti che non sarebbero riconducibili al primo: i campioni verranno sequenziati nelle prossime ore dagli esperti del Laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università ‘d’Annunzio’ di Chieti; gli stessi avevano sequenziato anche il primo caso abruzzese.
“A questo punto diventa fondamentale il tracciamento dei contatti del positivo – dice all’Ansa Stuppia – sta succedendo la stessa cosa accaduta per le varianti Alfa e Delta: prima si affermano in Inghilterra e poi arrivano da noi. Ora è importante capire se la persona in questione è vaccinata o meno e, se sì, con quante dosi, così da studiare il comportamento della variante”.
Oltre al primo caso di variante Omicron in Abruzzo, ci sono anche tre casi sospetti che non sarebbero riconducibili al primo: i campioni verranno sequenziati nelle prossime ore dagli esperti del Laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università ‘d’Annunzio’ di Chieti; gli stessi avevano sequenziato anche il primo caso abruzzese.
“A questo punto diventa fondamentale il tracciamento dei contatti del positivo – dice all’Ansa il direttore del laboratorio universitario, Liborio Stuppia – sta succedendo la stessa cosa accaduta per le varianti Alfa e Delta: prima si affermano in Inghilterra e poi arrivano da noi. Ora è importante capire se la persona in questione è vaccinata o meno e, se sì, con quante dosi, così da studiare il comportamento della variante”.
Sono in tutto 506 i nuovi casi di Coronavirus registrati ieri in Abruzzo, di età compresa tra 1 e 95 anni, emersi dall’analisi di 6.594 tamponi molecolari e 14.221 test antigenici: il tasso di positività è pari al 2.43%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 92.032.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi, tutti in provincia di Chieti, di età compresa tra 70 e 90 anni, e sale a 2.613. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 83.336 dimessi/guariti (+211 rispetto a ieri).
124 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 16 (+3 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.943 (+286 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Del totale dei casi positivi, 23.057 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+78 rispetto a ieri), 23.335 in provincia di Chieti (+113), 21.711 in provincia di Pescara (+164), 23.058 in provincia di Teramo (+147), 731 fuori regione (+5) e 140 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 6.083 (+289 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 864 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.
Alla luce degli ultimi dati, in Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva sale al 9% (+2%) mentre resta fermo al 9% per l’area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.
L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti aumenta in modo significativo e passa da 140 a 170 (soglia limite 50).
A livello territoriale, i numeri più alti continuano ad essere quelli del Teramano: l’incidenza è 204. Segue, con 173, il Chietino, che continua a peggiorare rapidamente. L’impennata di nuovi casi registrata oggi nel Pescarese determina un brusco aumento del parametro, che cresce di 33 punti e arriva a 161. Nel solo capoluogo adriatico l’incidenza aumenta di quasi 60 punti in un giorno e arriva a 183. Chiude l’Aquilano, pure in peggioramento, con 134.
Per la somministrazione verranno utilizzati vaccini in dosaggio pediatrico Pfizer. Per prenotare bisogna collegarsi all’indirizzo https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ inserendo il codice fiscale e il numero di tessera sanitaria.
Sarà possibile procedere alla prenotazione anche contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20), oppure utilizzando uno dei 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria).
Anche i 630 portalettere in servizio in Abruzzo, attraverso i palmari a loro disposizione, potranno prenotare la vaccinazione.
Nella Asl provinciale dell’Aquila domani e sabato saranno vaccinati oltre 200 piccoli nei vari centri vaccinali gestiti dall’azienda nel territorio. La prossima settimana si ricomincerà dalla giornata di mercoledì. I centri vaccinali sono in funzione a San Vittorino, all’Aquila, ad Avezzano, Tagliacozzo, Pescina e Castel di Sangro. Per io più piccoli sono state allestiti spazi ed aree dedicate.
VACCINI COVID 5-11 ANNI: IN ABRUZZO PRENOTAZIONI A 2.2 PER CENTO, NELL’AQUILANO 200 DOSI IN 2 GIORNI
Al via, in Abruzzo, a partire dai soggetti fragili e prioritari, la somministrazione dei vaccini contro il Covid-19 ai bambini di età compresa tra 5 e 11 anni.
Oltre 1.600, in base all’ultimo aggiornamento delle 13 (2,2%), le prenotazioni arrivate nel corso della notte, la maggior parte delle quali relative alle Asl di Pescara e Chieti. In Abruzzo la platea è composta da 71.551 bambini nati fino al 2016: 20.888 fanno riferimento alla Asl di Lanciano Vasto Chieti, 18.064 a quella di Pescara, 16.790 a quella di Teramo e 15.809 alla Asl di Avezzano Sulmona L’Aquila.






