ROMA – “Alla luce dei nuovi dati emersi e della nuova fase servono misure più stringenti per far fronte al progressivo aumento dei contagi”.
È quanto chiedono ambienti del Comitato tecnico scientifico al governo affinché si giunga a provvedimenti più restrittivi in tempi rapidi che superino l’attuale Dpcm, anche in vista del fine settimana.
Tra le ipotesi, quella di un ‘coprifuoco’ e la Didattca a distanza almeno per le scuole superiori.
L’epidemia in Italia è in una ‘fase acuta’ e, nel prossimo mese, rischia di raggiungere valori critici in alcune regioni, secondo il monitoraggio del ministero della Salute-Iss.
In 16 regioni e 2 province autonome l’indice Rt supera 1.
Sono 4.913 i focolai attivi, 1.749 quelli nuovi. Aumentano i probabili focolai in ambito scolastico, anche se la trasmissione intra-scolastica rimane complessivamente limitata. Dieci regioni, infine, hanno un rischio alto per la tenuta delle terapie intensive, essendo vicine a superare la soglia limite del 30% posti a malati Covid.
Il nuovo record di 8.804 nuovi infetti, individuati grazie al livello massimo di tamponi, quasi 163 mila, porta anche il raddoppio delle vittime giornaliere, da 43 a 83. Milano con oltre 500 positivi diventa un caso e cresce la paura.
In Campania il governatore De Luca ha chiuso le scuole fino al 30 ottobre: solo didattica a distanza.
E quello che accade oltre confine non fa ben sperare: nella regione di Parigi e in otto metropoli è scattato il coprifuoco dalle 21 alle 6 del mattino mentre per la prima volta i contagi giornalieri superano quota 30 mila: sono 30.621.
Nelle prossime settimane 12 mila poliziotti e gendarmi saranno impegnati nel controllo e per i trasgressori è prevista “una multa di 135 euro”.
Per i recidivi, “anche la reclusione di sei mesi una multa 3.750 euro”.
La Gran Bretagna ha registrato altri 18.980 contagi, un dato in lieve calo rispetto ai 19.724 del giorno precedente. Registrati anche 138 morti, uno in meno del giorno prima.
Da sabato Londra salirà al livello due per le restrizioni contro il Covid-19, ossia il livello “alto”.
I londinesi non potranno più incontrare persone fuori dalla propria famiglia, anche a casa.
Ai londinesi è stato inoltre consigliato di evitare i trasporti pubblici e di ridurre il più possibile gli spostamenti.
Il sindaco di Manchester, Andy Burnham, ha sfidato il governo britannico, sostenendo che porre la Greater Manchester al terzo livello di allerta, il più alto, sarebbe “errato e ingiusto”.






