CHIETI – Ambulanze che trasportano pazienti Covid in fila per ore davanti al pronto soccorso e medici e infermieri del 118 in tuta bianca che stazionano all’aperto, completamente bardati. E’ avvenuto ieri all’ospedali di Chieti, il Santissima Annunziata, entrato in sofferenza per la rapida crescita di ricoveri da coronavirus.
Come si legge sul quotidiano Il Centro, negli ultimi giornilo scenario si sta riproponendo sempre con maggiore frequenza, con l’ultima relazione della task force Covid-19 della Asl 2, che ha analizzato i dati dal 3 ottobre al 7 novembre, evidenziando come nella provincia la “ripresa dell’epidemia sia stata maggiore nelle ultime settimane”.
In particolare, nel periodo esaminato, ci sono state 1.606 persone positive al coronavirus (+730 nell’ultima settimana, più di cento al giorno), con un’età media di 42 anni (in precedenza era di 44). Al momento i ricoverati in ospedale sono 86, di cui 73 a Chieti e 13 a Vasto.
Decisivi, per contenere il virus, il tracciamento delle positività, la sorveglianza dell’isolamento e l’andamento dell’infezione, realizzati quotidianamente dal Dipartimento di prevenzione diretto da Giuseppe Torzi. Così come è fondamentale il monitoraggio clinico delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca).
Secondo la task force, va rimarcato anche “l’aumento del 23% dei casi ospedalizzati nell’ultima settimana (in quella precedente erano 70), che ha comportato la predisposizione dei posti letto adattati ai pazienti Covid dei reparti di Medicina e Pneumologia dell’ospedale di Chieti”.






