ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il dl sulle riaperture che traccia la roadmap del post pandemia.
Dal primo maggio addio al Green Pass: è quanto emerso dalla riunione della cabina di regia sul Covid del governo.
Le decisioni sull’uscita dalla fase di emergenza saranno oggetto di una conferenza stampa che il premier, Mario Draghi, terrà insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del consiglio dei Ministri. All’incontro hanno presenziato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità e portavoce del Cts, il comitato tecnico scientifico.
Nel cronoprogramma stabilito, dal primo aprile non servirà più esibire il super green pass per entrare nei luoghi di lavoro, over 50 inclusi: basterà quello base.
L’obbligo del vaccino, dunque il super green pass, resta solo per il personale sanitario e delle Rsa fino a fine anno. Viene quindi a decadere per il comparto scuola e per quello della sicurezza, dove era stato finora previsto.
Da aprile, inoltre, non sarà più richiesto il green pass sui bus ed in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, mentre continuerà a vigere obbligo di indossare le mascherine. Le norme sulle mascherine, infatti, restano invariate fino al 30 aprile.
La capienza degli stadi tornerà al 100% dal primo aprile e per accedervi sarà richiesto il green pass base.
L’Italia non sarà più in stato di emergenza Covid e di conseguenza decadono il Cts e la struttura del commissario straordinario. Al loro posto dovrebbe essere creata una unità operativa ad hoc al ministero della Salute per accompagnare il periodo transitorio e completare la campagna vaccinale.
La road map tracciata dal governo per per allentare le misure anti-Covid prevede anche la decadenza della quarantena da contatto (l’obbligo di isolamento resta solo per i contagiati). Pertanto, a scuola, la Dad resterebbe solo per coloro che hanno contratto l’infezione.
Ci sarebbe anche la proroga per l’organico scolastico per l’emergenza (personale Ata e docenti) fino al termine delle lezioni, su richiesta del ministro Patrizio Bianchi. Per questo obiettivo sarebbero previsti ulteriori 200 milioni.







