L’AQUILA – L’Abruzzo è in ritardo per la somministrazione della terza dose di vaccino. Ad averla ricevuta 35.167 persone pari al 27% della platea potenziale degli over 60, operatori sanitari e persone fragili, immunizzati da più di sei mesi. In Italia la media è del 31,8% pari  a 1.912.702 persone,

Questo mentre come altrove in Abruzzo i contagi tornano salire e l’efficacia dei vaccini, dopo sei mesi diminuiscono la loro efficacia.

Per il trend delle terze dosi in vetta il Molise con  25.826 persone, il 72,2% della platea, a seguire Piemonte con 269.128, il 56%, e l’Umbria con 49.961, il 51,5%.

Poche terze dosi in Calabria, 20.120 (il 12,2%), in Val d’Aosta 3.146, (12,2%) e in Basilicata 8.787 (12,1%).

Intanto il  governo si appresta ad abbassare l’età minima per le terze dosi. Nel giro di poche settimane si aprirà ai cinquantenni mentre si attende il pronunciamento di Ema e Aifa su Pfizer per cominciare anche le vaccinazioni anti Covid dei bambini della classe di età 5-11 anni.

In base all’ultimo bollettino in Abruzzo sono 145 i nuovi casi di Coronavirus. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, in aumento, sale a 53. Un dato superiore a 50, unito al superamento delle soglie di allarme dei ricoveri, determina il passaggio in zona gialla.

I numeri più alti sono quelli del Teramano, dove l’incidenza sale a 95. Seguono l’Aquilano, con 66, il Pescarese, con 30, e il Chietino, con 29.

Nessun decesso e altri 6 guariti,

Gli attualmente positivi sono 2.236 (+139), 70 i ricoverati in area medica (+4), 7 in terapia intensiva (invariato), 2.159 in isolamento domiciliare (+135).

Dei nuovi positivi, al lordo dei riallineamenti, 59 sono residenti in provincia dell’Aquila,  45 in quella di Teramo, 28 in quella di Chieti, e 14 in quella di Pescara.

Alla luce degli ultimi dati, il tasso di occupazione dei posti letto è invariato: 4% per le terapie intensive e 5% per l’area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.