PESCARA – Sono almeno cinque, al momento, i casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta emersi in Abruzzo.
Ai tre segnalati in giornata dalla Asl di Teramo e a quello comunicato nei giorni scorsi e registrato nel Chietino, si aggiunge nel pomeriggio, al termine delle attività di sequenziamento eseguite dall’Istituto Zooprofilattico, un altro caso, relativo a un paziente di Vasto (Chieti).
Nel Teramano, all’origine del focolaio, che interessa un gruppo di giovani, ci sarebbe la partecipazione a una festa che si è svolta in un locale della costa. A occuparsi del sequenziamento dei tamponi risultati positivi sono l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di Teramo, che ha individuato i cinque casi in questione, e il Laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università di Chieti.
Al momento, però, la curva epidemiologica risulta stabile.
Sono 20 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 7 e 86 anni, emersi dall’analisi di 3.042 tamponi molecolari e 1.248 test antigenici: il tasso di positività è pari allo 0.5%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 74.655.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2.511: si tratta di 2 donne, di 51 e 90 anni, della provincia di Teramo. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71.060 dimessi/guariti (+70 rispetto a ieri).
Del totale dei casi positivi, 18.955 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+3 rispetto a ieri), 19.424 in provincia di Chieti (+6), 18.171 in provincia di Pescara (invariato), 17.389 in provincia di Teramo (+10), 587 fuori regione (invariato) e 129 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 1.084 (-52 rispetto a ieri).
35 pazienti (-6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 2 (invariato rispetto a ieri con 1 nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.047 (-46 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Intanto, dopo il primo caso scoperto in provincia di Chieti, sono stati accertati altri positivi alla variante delta, o indiana.
A seguito del focolaio sviluppatosi qualche giorno fa a Villa Petto la Asl ha eseguito 250 tamponi su tutto il territorio della frazione e di parte della città di Teramo, seguendo il cosiddetto “contact tracing”, cioè il tracciamento dei positivi. Sono infatti risultate positive 11 persone, di cui tre contagiate dalla variante indiana: due a Teramo e una a Colledara. Per una quarta si è in attesa di referto.
“Torniamo con forza a lanciare un appello alla popolazione perché si vaccini – le parole del direttore generale Maurizio Di Giosia – siamo preoccupati per il fatto che molti stiano abbassando la guardia, mentre come è evidente il virus continua a circolare e con nuove varianti. Vaccinarsi è importante per la propria sicurezza e quella degli altri. Sollecitiamo i cittadini a un’ulteriore prova di responsabilità”.
La variante indiana, anche conosciuta come delta, è quella che sta tenendo sotto scacco il Regno Unito e si manifesta principalmente con mal di testa e di gola, naso che cola, oltre che febbre, dolori muscolari e spossatezza. E ha una capacità di contagio notevolmente superiore alle altre varianti.
“L’appello – aggiunge il direttore sanitario Maurizio Brucchi – è anche a completare la vaccinazione, sottoponendosi al richiamo: una sola dose non protegge. Studi recenti indicano che la vaccinazione fornisce una percentuale di copertura significativa anche per questa variante. Chi poi non si è ancora vaccinato e pensa magari di farlo a fine estate commette un errore di valutazione: come si vede il virus continua a circolare con le sue varianti. È sempre opportuno fare le vaccinazioni – per tutti i tipi di virus – proprio quando i contagi sono bassi, come in questo momento”.







