PESCARA – Contagi in Abruzzo sopra quota cento, esattamente a 120. Ricoveri che aumentano di una sola unità, arrivando a quota 43 in area medica, e uno soltanto in terapia intensiva, quasi esclusivamente, assicurano le quattro Asl, per persone non vaccinate o con una sola dose di vaccino. Per il resto sintomi generalmente lievi, o assenti e sorveglianza attiva domiciliare, per un totale di 1.777 persone.
Nessun decesso ha registrato il bollettino di ieri, e il bilancio dei deceduti resta fermo a 2.515. mentre sono altri 10 i guariti, che portano il totale a 72.545 dall’inizio dell’emergenza.
Dei nuovi casi, 40 fanno riferimento alla provincia di Teramo, 39 a quella di Pescara, 22 a quella dell’Aquila e 13 a quella di Chieti, 6 residenti fuori regione o con residenza in accertamento. La città con più contagi Pescara, a quota 18.
Sono oltre 279mila persone che non hanno fatto nemmeno una dose di vaccino in Abruzzo. Ma solo nella giornata di ieri, domenica, sono state inoculati quasi 3 mila vaccini: 884 prime dosi e 1.365 seconde dosi. La media settimanale resta in Abruzzo a oltre 10.000 con l’immunità di gregge che potrebbe essere raggiunta il 31 agosto prossimo. Superata quota 70 per cento dei vaccinabili che ha ricevuto almeno una dose.
Ancora un ristorante chiuso, quello del lido Hawaii, causa covid a Pescara dopo il Casamaki. Tre cuochi sono risultati contagiati e altri quattro, negativi al tampone, sono sotto osservazione della Asl che dovrà completare i tracciamenti. Tutti e sette sono in quarantena a casa, da sabato, quando la cucina del ristorante è stata chiusa a tarda notte.
Venerdì scorso è stato chiuso il ristorante Casamaki in piazza Salotto, dove 11 dipendenti su 12 tutti vaccinati con doppia dose e muniti di Green pass sono risultati positivi ai tamponi.
Allerta si registra in valle Peligna, con 4 casi a Pratola Peligna e 3 a Pacentro. Questa volta si tratta di tutti adulti: dai 54 agli 80 anni di età e, quasi tutti, non vaccinati o vaccinati con una sola dose.
Gli attualmente positivi sono 1.821 (+110), 43 ricoverati in area medica (+1), 1 in terapia intensiva (invariato), 1.777 in isolamento domiciliare (+109).






