PESCARA – Oggi in Abruzzo sono 207 nuovi positivi (di età compresa tra 4 mesi e 96 anni), su 2077 tamponi, con un tasso dunque del 9,9 in calo rispetto a ieri.

Due i deceduti ,+33), 11.423 attualmente positivi (+172), 445 ricoverati in area medica (+2), 41 ricoverati in terapia intensiva (+4), 10937 in isolamento domiciliare (+166).

Dei nuovi casi 99 si sono registrati il provincia di Teramo, 46 in provincia dell’Aquila, 36 in provincia di Chieti, e 24 in provincia di Pescara, 2 fuori regione.

Ha ieri intanto ufficialmente preso il via, in Abruzzo, la campagna vaccinale contro il Covid-19. Dopo l’avvio simbolico dello scorso 27 dicembre, che ha coinvolto 135 soggetti, le operazioni hanno riguardato il personale sanitario

Nel complesso sono 549 le persone vaccinate nelle quattro Asl.

Nel dettaglio, fa sapere l’assessorato regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, nella Asl Avezzano Sulmona L’Aquila i vaccini inoculati sono stati 96, in quella Lanciano Vasto Chieti 58, nella Asl di Pescara 59 e nella Asl di Teramo 336. Le vaccinazioni, come programmato, hanno riguardato esclusivamente operatori sanitari e socio-sanitari: 218 uomini e 331 donne.

Nei giorni scorsi nei centri di stoccaggio individuati dalle Asl, sono state recapitate dalla Pzifer le prime 9.360 dosi, destinate prioritariamente alla vaccinazione del personale ospedaliero operante nei team vaccinali, nei reparti malattie infettive, nelle medicine Covid, nelle pneumologie Covid e nei pronto soccorso.

Secondo una stima, questa prima dotazione andrà ad esaurimento domenica 10 gennaio, per metà della prossima settimana è previsto l’arrivo di un nuovo quantitativo.

Conclusa questa fase, si passerà al personale ospedaliero degli altri reparti e successivamente a quello dei distretti sanitari di base e delle strutture per anziani, dove saranno sottoposti a vaccinazione anche gli ospiti.

In base ai dati aggiornati alle ore 22 da parte del ministero della Salute in Abruzzo è tra le regioni di coda per percentuale di somministrazione dei vaccini: l’8,6% delle dosi a disposizione.

Peggio fanno Sardegna 2,3%, Lombardia 3%, Calabria 3,5%, Sicilia 5,3%, Valle d’Aosta 6,2%  e Basilicata, 8,5%.

Più avanti Lazio con il 35% delle dosi somministrate, Toscana con il 24,4%, e Umbria con il 19,8%

A Pescara la prima persona ad essere sottoposta a vaccino è stata la coordinatrice infermieristica del Covid Hospital, Marialuisa Buonagiunto: “Un momento bello – commenta – si spera in una luce nuova, di uscire da questo incubo e che la popolazione aderisca con forza. Siamo i primi protagonisti della campagna perché operiamo direttamente nei reparti Covid, siamo in prima linea su questa emergenza e siamo a disposizione della popolazione”.

A Chieti il primo a ricevere il vaccino è stato il direttore della Clinica Malattie Infettive dell’ospedale, Jacopo Vecchiet: che ammonisce dalle pagine de Il Centro “il vaccino non può essere recepito come un lasciapassare per comportamenti irresponsabili”.

È stata la dottoressa Giovanna Micolucci, direttore sanitario dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, il primo medico a ricevere il vaccino anti-covid oggi nel primo giorno di vaccinazione nella Asl provinciale, dopo il vax day celebrato in Abruzzo nella Asl di Teramo lo scorso 27 dicembre.

In provincia dell’Aquila state inoculate 96 dosi, 36 all’Aquila, 30 ad Avezzano e 30 a Sulmona: sono contenute nella partita di 2.340 dosi, contenute in 360 flaconcini, arrivate nei giorni scorsi è riservate al personale sanitario. Nel capoluogo regionale sono stati effettuati 6 tamponi in più rispetto al programma visto il minor tempo impiegato complessivamente.

A livello nazionale siamo a 67.461 dosi (22.20 di ieri).   Polemiche sul fatto che dopo il Vaccine day del 27 dicembre, benché la seconda fornitura (quasi 470mila dosi per un totale di 479.700) sia stata consegnata da Pfizer tra il 30 e il 31 dicembre, si sta procedendo tanto lentamente.

VACCINAZIONI A VASTO: 10 OGNI ORA

È iniziata questa mattina all’ospedale di Vasto la campagna di vaccinazione anti Covid-19. Le prime dosi sono state somministrate agli operatori sanitari selezionati dalla Direzione Asl secondo il criterio della maggiore esposizione al rischio di contagio. La vaccinazione proseguirà ogni giorno, prevedendo circa 10 somministrazioni ogni ora.