L’AQUILA – In base al bollettino di oggi, si sono registrati in Abruzzo 509 nuovi casi, di età compresa tra 2 e 90 anni, su 4.957 tamponi molecolari e 3114 test antigenici
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 4 nuovi casi, col conto che conto a 1.502.
Sono 178 le persone guarite oggi. Gli attualmente positivi invece sono 10.552, di cui 461 ricoverati in area medica (+8), 49 ricoverati in terapia intensiva (+1), 10042 in isolamento domiciliare (+317).
Dei nuovi positivi 103 in provincia di Chieti, 46 in provincia dell’Aquila, 303 in provincia di Pescara e 72 in provincia di Teramo, mentre 16 casi dei giorni scorsi con residenza in accertamento sono stati attribuiti alle province di appartenenza.
L’Abruzzo resterà regione gialla, in virtù di un indice di contagio sotto l’1 calcolato ieri dalla cabina di regia. Ma l’emergenza cresce il provincia di Chieti, e in quella di Pescara.
Per questo motivo ieri il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, , ha firmato un’ordinanza, la numero 3 per porre in zona rossa, tra le altre misure, già da oggi i comuni di Atessa, San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, e Tocco da Casauria, in provincia di Pescara. Il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci ha duramente contestato la decisione.
Disposta anche “l’attivazione della didattica a distanza per 14 giorni”, con decorrenza da lunedì 8 febbraio nelle scuole secondarie di secondo grado, su tutto il territorio regionale”, per 14 giorni.
Ed oggi si decide a Pescara anche l’eventuale chiusura delle scuole elementari e medie, in una riunione fiume del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, tenuto conto che cresce il numero dei ragazzi delle scuole elementari, medie e dell’infanzia di Pescara che si trovano in isolamento fiduciario e sono 6 le scuole di 4 istituti comprensivi, chiusi con provvedimenti ad hoc.
Non solo, con l’ordinanza di ieri Marsilio ha disposto “la sottoposizione a stretto monitoraggio dei comuni di Chieti e Francavilla al Mare, dando mandato alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti di notiziare tempestivamente il Dipartimento Sanità sugli esiti di detto monitoraggio, qualora i parametri suindicati suggeriscano l’adozione di misure restrittive a livello comunale”.
Su tutto il territorio regionale, nonostante il regime di zona gialla scatta “il divieto di aggregazione nelle piazze e nei centri storici , su tutto il territorio regionale”, da domani sino a diverso provvedimento.
E ancora, disposto “il rigoroso rispetto delle distanze sia all’interno delle strutture pubbliche che in quelle private, con implementazione delle attività di controllo correlate”, “il contingentamento degli ingressi in tutti i locali commerciali , su tutto il territorio regionale”.
La stretta sui tre comuni in zona rossa e nei due “sotto stretta osservazione” è motivata dai numeri dei positivi, e dall’indice di contagi ben superiori alla media.
Nel Comune di Tocco da Casauria, si premette nell’ordinanza, sono 64 i casi attivi su una popolazione di 2.483 abitanti, con prevalenza pari a 2, 57%. Nel Comune di San Giovanni Teatino i casi sono 179 su una popolazione di 13.943 abitanti, con una prevalenza pari ad 1,28% Rt. Nel Comune di Atessa i positivi sono 127 su una popolazione di 10.567 abitanti, con prevalenza pari a 1,20% Rt.
E ancora nel Comune di Chieti “il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica aziendale ha attestato la sussistenza di 305 casi attivi su una popolazione di 50.287 abitanti, con prevalenza pari a 0,60% Rt”. mentre nel Comune di Francavilla al Mare i casi sono 243 attivi su una popolazione di 25.109 con prevalenza pari allo 0,97% Rt”.
Come detto però il sindaco di San Giovanni Teatino contesta la decisione: “Serviva un lockdown generalizzato, così non ha alcun senso. Ci sono quartieri di Pescara che sono a 10 metri da noi, senza soluzione di continuità. Qui ci sono i centri commerciali più grandi della regione. Non ha alcun senso. Le persone non potranno andare a lavorare per una settimana. Mi chiedo come faranno a vivere. È una presa in giro. I cittadini saranno costretti ad andare a lavorare perché hanno bisogno di farlo. Ci dicono che le scuole devono rimanere aperte, ma i focolai sono partiti proprio dalle scuole. Si sapeva che la variante sarebbe arrivata. Lo screening di massa andava fatto a settembre. Ora serviva un lockdown generale. Chi garantisce il rispetto dell’ordinanza? Ci saranno le forze dell’ordine ai confini? Contesto il metodo”
Per quanto riguarda i comuni in zona rossa a seguire le regole: “sono consentiti l’ingresso e l’uscita ai e dai Comuni di Tocco da Casauria, Atessa e San Giovanni Teatino al personale sanitario e quello deputato ai servizi alla persona, ai volontari e funzionari della Protezione civile nazionale e regionale, al personale delle forze di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché delle forze armate, nell’esercizio delle proprie funzioni”.
Sono poi consentiti “l’ingresso e l’uscita ai e dai Comuni di Tocco da Casauria, Atessa e San Giovanni Teatino in presenza di condizioni di comprovate ragioni di salute (ricovero ospedaliero, stato di gravidanza, patologie che necessitano di visite o cure indifferibili) debitamente certificate”, “sono consentiti l’ingresso e il transito per e nei Comuni di Tocco da Casauria, Atessa e San Giovanni Teatino al personale impegnato nel trasporto finalizzato al rifornimento e al funzionamento di servizi essenziali, previa esibizione da parte di quest’ultimo di idonea documentazione relativa alla merce trasportata e alla destinazione della stessa”.
Inoltre “in tutti gli altri eventuali casi non contemplati nelle lettere precedenti, l’ingresso ai Comuni di cui al punto 1 è possibile esclusivamente a fronte di apposita autorizzazione rilasciata dal Sindaco”, e “l’uscita dai comuni è possibile esclusivamente previa apposita autorizzazione rilasciata, sulla base di proprie valutazioni, dal Sindaco a fronte di evidenze rappresentate dagli interessati in ordine all’urgenza e indifferibilità dell’impiego”.
L’ordinanza è effetto dell’impennata di contagi in Abruzzo, e dell’aumento di casi di variante inglese del virus, che ora mette in dubbio il permanere dell’intero Abruzzo in zona gialla, status confermato ieri dal Comitato tecnico scientifico nel monitoraggio settimanale, anche se l’indice di contagio è al limite, e il rischio di andare in zona arancione è concreta.
In base esito dell’analisi della cabina di regia del ministero della Salute-Iss, che monitora settimanalmente i dati sul Coronavirus, riferito al periodo 25-31 gennaio, emergerebbe come prima modifica, rispetto alla mappa dei “colori” delle Regioni della scorsa settimana, la promozione della Sardegna dall’arancione al giallo. L’Abruzzo (ora giallo) è però in bilico.
Mentre Puglia, Sicilia e Provincia di Bolzano rimarrebbero arancioni.
A rischio zona arancione anche la Campania (dove le scuole superiori sono a rischio stop) e il Molise. Dovrebbe restare zona gialla anche la Toscana. Verso la conferma anche l’Emilia-Romagna. E sperano di restare gialle anche le Marche.
Quanto all’Umbria, già in arancione, dai dati non è escluso possa passare in zona rossa.
“L’indice Rt in Italia resta invariato a 0.84”, ma “si osserva un lieve generale peggioramento della epidemia, con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto – 3 regioni – e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 vs 10) in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali”, spiega la cabina regia.
SCUOLE CHIUSE A PESCARA, SINDACO MASCI FIRMA ORDINANZA
Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha appena firmato un’ordinanza che prevede la sospensione della didattica in presenza in tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città, dall’8 al 16 febbraio prossimi.
All’origine del provvedimento, l’impennata dei contagi che interessato il territorio pescarese negli ultimi giorni.
Solo nelle ultime 24 ore, infatti, nella provincia sono emersi 303 nuovi casi di coronavirus, più della metà del totale delle positività registrate in Abruzzo.
“Da mesi siamo impegnati senza risparmio sul fronte della pandemia da Covid-19, adottando ogni possibile precauzione e accorgimento per confinare il raggio d’azione del contagio. La scienza ha indicato i fattori di rischio e le contromosse operative, a noi amministratori compete l’applicazione delle misure sia in chiave preventiva sia di profilassi – ha scritto il primo cittadino di Pescara nella lettera sull’ordinanza inviata al governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio -. Come Lei sa perfettamente, la Città di Pescara non ha lesinato né iniziative né energie nella difficile lotta al coronavirus, che si è manifestato in diverse ondate. In quella che stiamo attraversando, a tutela della nostra comunità si è già resa necessaria la sospensione per due settimane dell’attività didattica nelle scuole superiori, surrogata dalla formula delle lezioni a distanza, proprio per andare ad agire sulle cause di veicolazione e di contagio che investono non solo gli istituti, ma anche il sistema dei trasporti e le occasioni di assembramento prima e dopo l’attività in classe”.
“Allargando la prospettiva, è di tutta evidenza che il mondo studentesco sia in stretta e diretta relazione con il corpo docenti, il personale ausiliario e quello amministrativo, e in seconda battuta con le rispettive famiglie e con quanti entrano in contatto con essi – ha spiegato -. All’indirizzo del sindaco di Pescara sono state inviate diverse comunicazioni che esprimono il disagio di maestre, professori, impiegati, i quali traslano le problematiche del rischio di contagio dal livello personale a quello di familiari stretti e parenti anziani, che come è noto rappresentano la fascia più debole e più sensibile della nostra società”.
Secondo Masci “i dati raccolti dalla Asl e pervenuti a questo Comune, inoltre, disegnano una situazione che appare sostanzialmente più preoccupante di quanto affidato ai meri numeri. Da un lato, quindi le rilevanze scientifiche, dall’altro le manifestazioni di categorie professionali che si ritengono in qualche modo non parificate ad altre ed equivalenti in funzione delle scuole in cui prestano la propria attività”.
“Alla luce di quanto sinteticamente esposto, La informo di aver disposto in data odierna, con apposita ordinanza che rientra pienamente nelle prerogative e nelle competenze del sindaco, la sospensione dell’attività didattica da lunedì 8 a martedì 16 febbraio nelle scuole elementari e medie che insistono sul territorio urbano di Pescara, al fine di effettuare una completa sanificazione dei locali, secondo le procedure da protocollo – ha concluso -. Faccio voti affinché, alla luce di quanto su esposto, si valuti l’opportunità di adottare eventuali e ulteriori provvedimenti di competenza regionale motivati dalla situazione e dalla tempestività di intervento”.
A SAN GIOVANNI TEATINO SOSPESE ATTIVITA’ DIDATTICHE IN PRESENZA FINO AL 13 FEBBRAIO
A San Giovanni Teatino, da lunedì riprenderà lo screening di massa nei locali del Centro Anziani di Via Garibaldi. Alla luce dei recenti dati epidemiologici, che rilevano un forte e costante aumento dei contagi soprattutto nell’Area Metropolitana, e sulla base dell’Ordinanza regionale del 5 febbraio 2021, che rileva sul territorio di San Giovanni Teatino un Rt pari all’1,28%, istituendo un regime di zona rossa, il sindaco Luciano Marinucci ha deciso di sospendere in via precauzionale le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio per tutta la durata dell’Ordinanza regionale, e cioè fino al 13 febbraio 2021, salvo proroghe dettate dal persistere dell’emergenza.
Da lunedì 8 febbraio, inoltre, riprenderà l’attività di screening di massa nei locali del Centro Anziani di Via Garibaldi, dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 18.30.
“Questi sono giorni difficili – spiega il sindaco Luciano Marinucci – e l’aumento dei contagi nel mio territorio mi spinge a prendere una decisione sofferta, ma che nasce da diverse considerazioni, prima fra tutte che attualmente abbiamo diverse classi in quarantena nei nostri plessi scolastici. Ho sentito anche il Prefetto e i Sindaci dei Comuni limitrofi, i quali mi hanno confermato una situazione preoccupante. In un regime di zona rossa, decretato dalla Regione Abruzzo di concerto con il Comitato Tecnico Scientifico, ho ritenuto necessario in via precauzionale stabilire la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado sul territorio di San Giovanni Teatino, dall’8 al 13 febbraio, salvo proroghe dettate dal persistere dell’emergenza. Da lunedì, inoltre, riprenderemo con gli screening di massa, ancora nel Centro Anziani di Via Garibaldi. È fondamentale che i miei concittadini continuino a rispondere con forza alla campagna dei tamponi: assieme alle fondamentali regole di igiene e distanziamento sociale, i test sono fra le armi più efficaci che abbiamo per combattere il virus. Invito soprattutto le famiglie con bambini sopra i sei anni a sottoporsi al tampone: è veramente fondamentale isolare gli asintomatici, soprattutto in questo momento”.
40 POSITIVI INDIVIDUATI IN 14 COMUNI DEL CHIETINO
Numeri elevati anche in questa prima giornata della nuova tornata di Screening di massa che coinvolge 14 Comuni della provincia di Chieti. Un surplus di traffico per la piattaforma informatica nella quale confluiscono dati e referti, con 100 linee impegnate contemporaneamente che in alcuni momenti sono andate in sovraccarico creando rallentamento nelle operazioni di registrazione. A tal proposito va precisato che potrà esserci il ritardo di qualche ora nell’invio del Sms con l’esito del test, che però non deve suscitare preoccupazione nei cittadini, perché i positivi vengono comunque chiamati per telefono affinché possano eseguire subito il controllo con il tampone molecolare.
Questi i numeri aggiornati alle 18.30: Casalbordino 319 tamponi (0 positivi); Chieti 2.241 tamponi ((14 positivi); Civitella Messer Raimondo 90 tamponi (0 positivi); Fossacesia 282 tamponi (0 positivi); Lanciano 1.584 tamponi (8 positivi); Lentella 148 tamponi (0 positivi); Monteodorisio 223 tamponi (0 positivi); Ortona 137 tamponi (0 tamponi); Palmoli 78 tamponi (1 positivo); Roccamontepiano 288 tamponi (0 positivi); Roccascalegna 256 tamponi (3 positivi); Taranta Peligna 71 tamponi (0 positivi); Tollo 305 tamponi (3 positivi); Torrevecchia 504 tamponi (10 positivi); Vasto 1.710 tamponi (1 positivo)
Nei prossimi giorni l’attività di testing proseguirà nei Comuni a più alto rischio epidemiologico. Da lunedì si riparte nelle sedi precedentemente utilizzate sia a Francavilla con 4 linee di attività che a San Giovanni Teatino, con 2 linee.
Da martedì sarà la volta di Chieti, dove resterà attiva la postazione presso l’Uccp di via Valignani, nell’ex SS. Annunziata, con 3 linee di attività.
Per quanto attiene alle scuole, lo screening precedentemente programmato subisce una rimodulazione alla luce dell’ultima ordinanza emanata dal Presidente Marsilio. Gli alunni della scuola secondaria di II grado saranno sottoposti a test nei primi giorni di rientro in classe, ma nel mentre i dirigenti scolastici sono potranno invitarli a recarsi presso le postazioni che rimarranno attive per lo screening di massa. Per i ragazzi delle Scuole Elementari e Medie, invece, resta valida l’indicazione a sottoporsi a tampone antigenico in compagnia dei genitori nelle giornate di Screening.






