PESCARA- Sono 41 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 3 e 89 anni, emersi dall’analisi di 579 tamponi. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 34.533.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi e sale a 1.176, di età compresa tra 87 e 90 anni: uno in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Chieti e uno in provincia di Teramo.

Del totale dei casi positivi, 10.843 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+20 rispetto a ieri), 6.949 in provincia di Chieti (+10), 7.027 in provincia di Pescara (+6), 9278 in provincia di Teramo (+5), 281 fuori regione (invariato) e 155 (-4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Il totale risulta inferiore di 4 unità in quanto sono stati sottratti alcuni casi comunicati nei giorni scorsi e risultati duplicati.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 2, di cui 1 in provincia dell’Aquila e 1 in provincia di Teramo.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 21.812 dimessi/guariti (+305 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 11.545 (-271 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 506.661 test (+579 rispetto a ieri).

457 pazienti (+14 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 37 (+1 rispetto a ieri con 1 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 11.050 (-287 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Intanto nuove speranze per la lotta al Covid con l’avvio della campagna vaccinale, il “V-Day”, partita ieri all’ospedale di Teramo con le prime 135 dosi del vaccino della Pfizer, riservate in questa fase al personale sanitario. Il 4 gennaio si partirà con la campagna vaccinale vera e propria per immunizzare tutte le altre categorie.

CALA ETA’ MEDIA PAZIENTI IN ABRUZZO: 46,4 NELLA SECONDA ONDATA

Si abbassa, nella seconda ondata di contagi, l’età media delle persone colpite dal Covid-19 in Abruzzo: da marzo al 15 settembre i pazienti avevano in media 53,57 anni, dal 15 settembre ad oggi il valore scende a 46,4 anni. Il dato relativo alla metà di settembre si basa sui 4.034 pazienti fino ad allora affetti da Covid-19. Quello sulla seconda ondata, invece, si riferisce ai quasi 30mila contagi avvenuti tra settembre e dicembre.

I casi emersi nella seconda ondata, infatti, sono pari all’88% degli oltre 34mila emersi in Abruzzo da marzo ad oggi. Anche sul fronte delle vittime, sono più i decessi avvenuti nella seconda ondata: 695 morti contro i 472 registrati tra marzo e settembre, pari al 59,5% dei 1.167 complessivi (dati aggiornati a ieri). Nella prima ondata, però, i decessi riguardavano più dell’11% dei malati, mentre nella seconda il dato si ferma a circa il 2,3%.

Il 15 settembre la provincia con più casi complessivi era quella di Pescara (1.740), considerata il territorio più colpito del centro Sud Italia; poi c’erano il Chietino (950), il Teramano (745) e l’Aquilano (566). Al 27 dicembre, stando agli ultimi dati ufficiali, in testa c’è la provincia dell’Aquila, con 10.823 casi, seguita da quella di Teramo (9.273), da quella di Pescara (7.021) e dal Chietino (6.939).