PESCARA – Sono 304 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 10 mesi e 94 anni, emersi dall’analisi di 4.447 tamponi molecolari e 4.019 test antigenici: il tasso di positività è pari al 3.6%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 60.928.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 10 nuovi casi e sale a 1.934, di età compresa tra 60 e 95 anni: 1 in provincia di Chieti, 5 in provincia di Pescara, 1 in provincia dell’Aquila e 3 in provincia di Teramo. Del totale odierno, 4 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 47.316 dimessi/guariti (+986 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 14.546 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+92 rispetto a ieri), 15.456 in provincia di Chieti (+74), 16.195 in provincia di Pescara (+82), 14.029 in provincia di Teramo (+30), 489 fuori regione (-1) e 213 (+25) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 73, di cui 20 in provincia dell’Aquila, 14 in provincia di Pescara, 30 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo. Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 11.678 (-694 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 827.693 tamponi molecolari (+4.447 rispetto a ieri) e 323.314 test antigenici (+4.029 rispetto a ieri).

667 pazienti (-8 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 89 (+2 rispetto a ieri con 6 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.922 (-688 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

”Nella giornata in cui AstraZeneca è stato sospeso ci siamo ritrovati a dover mandare a casa le persone. Abbiamo riconvertito l’organizzazione vaccinale concentrandoci sulle dosi di Pfizer e Moderna. La campagna è andata avanti, l’Abruzzo ancora oggi è una regione che è tre o quattro punti sopra la media nazionale di somministrazione. Come tutte le Regioni, se ci arrivano i vaccini siamo in grado di somministrarli, anche in tempo breve”, ha detto a Sky Tg24, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, parlando dello stato della campagna vaccinale dopo lo stop ad AstraZeneca.

”Abbiamo chiuso un accordo con i medici di medicina generale – ha detto poi – altrettanto stiamo facendo con i farmacisti. Abbiamo già attivato un centinaio di punti di somministrazione vaccini, che con i medici di medicina generale si possono addirittura moltiplicare. Se avessimo i vaccini saremmo in grado in qualche settimana di poter raggiungere una quota consistente di abruzzesi e creare un’immunità diffusa, che può consentire una diversa gestione della pandemia”.

ALTRI COMUNI IN “ZONA ROSSA”, MARSILIO FIRMA ORDINANZA

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza numero 17 con cui si dispongono misure restrittive nei comuni di Montazzoli, in provincia di Chieti; Martinsicuro, Colonnella, Morro d’Oro, Nereto, in provincia di Teramo; Prezza e Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila.

Per quanto riguarda il Comune di Montazzoli sono venute meno le disposizioni della precedente ordinanza ed entrano in vigore le misure restrittive regionali per cui non verranno più applicate le misure del decreto Draghi ma quelle previste dalla Regione Abruzzo.

L’ELENCO COMPLETO DEI COMUNI

Provincia di Teramo: Silvi, Pineto e Roseto, Tortoreto, Martinsicuro, Colonnella, Morro d’Oro, Nereto.

Provincia di Chieti: Chieti, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Miglianico, Bucchianico, San Giovanni Teatino, Lanciano, Ortona, Francavilla al Mare, Montazzoli.

Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i comuni di Castiglione a Casauria, Torre de’ Passeri, Turrivalignani, Scafa, Caramanico Terme e San Valentino in Abruzzo Citeriore. Oltre ai restanti Pescara, Spoltore, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Pianella, Lettomanoppello, Manoppello, Cepagatti, entrano nella fascia di maggiori restrizioni Collecorvino, Catignano, Rosciano, Moscufo, Cappelle sul Tavo.

Provincia dell’Aquila: Confermati Ateleta, Capitignano, Ovindoli, Castelvecchio Subequo, Cagnano Amiterno, Pizzoli. Esce Roccaraso. Si aggiungono Sante Marie, Rivisondoli, Prezza e Pratola Peligna.

Si tratta della “zona rossa” disposta dall’ordinanza di Marsilio che prevede misure restrittive regionali, meno rigide rispetto a quelle del decreto Draghi.

SPOSTAMENTI
In entrata e in uscita dal Comune e al suo interno gli spostamenti saranno consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Al pari di quanto già disposto per la zona arancione, sarà consentito per una sola volta, dalle 5 alle 22, nei limiti di 2 persone oltre ai minori di 14 anni su cui tali persone esercitano la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi, spostarsi verso una sola abitazione privata all’interno del Comune.

ATTIVITÀ COMMERCIALI
Scattano su questo ambito le misure “rafforzate” tipiche della zona rossa. Sono sospese infatti le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita dei generi alimentari e di prima necessità che restano naturalmente consentite.

SERVIZI ALLA PERSONA
Barbieri, parrucchieri e centri estetici resteranno invece aperti, nel rispetto delle prescrizioni e dei protocolli per contrastare la diffusione del contagio.

MERCATI
L’altra disposizione in estensione dalla zona rossa è quella relativa ai mercati, che restano consentiti solo per le attività dirette alla vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

IL TESTO DELL’ORDINANZA: opgr 17_2021

LIRIS: “DATI MIGLIORANO, VERSO ZONA GIALLA”

“I dati del contagio da coronavirus per l’Abruzzo sono in miglioramento, e la nostra regione potrebbe anche tornare ‘gialla’ da ‘arancione’ che è ora, all’esito della riunione di venerdì prossimo dell’unità di crisi nazionale”.

Ad affermarlo è Guido Quintino Liris, assessore regionale al Bilancio e Personale di Fratelli d’Italia, nonché medico epidemiologo e dirigente della Asl dell’Aquila, a margine dell’inaugurazione del nuovo reparto di riabilitazione nel delta 7 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

“Le misure puntuali adottate dalla Regione – spiega Liris – con l’istituzione di ‘zone rosse’ nelle aree maggiormente colpite, sta funzionando, anche perché ci siamo mossi in anticipo rispetto ad altre regioni. Vedremo quale sarà la valutazione dell’Unità di crisi, e i dati aggiornati  a venerdì sull’indice di contagio. Ma sono ottimista: in base ai numeri che sono già ora in nostro possesso, spero che ci sarà una bella sorpresa. Mentre altre regioni, ora arancioni, si avvicinano al rosso, noi siamo in controtendenza, ad un passo dalla zona gialla”.

Per quanto riguarda la vicenda del vaccino AstraZeneca Liris sostiene che ” c’è un problema nazionale ed europeo che ha ovviamente investito anche l’Abruzzo, dove comunque la campagna di vaccinazione procede a ritmi sostenuti. Ma è un problema che riguardato un solo lotto, nella quasi totalità delle somministrazioni del vaccino AstraZeneca, non si sono registrate significative contro-indicazioni”.

A Liris risponde il capogruppo di “Abruzzo in Comune” Sandro Mariani: “Le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Guido Quintino Liris in cui dichiara che la Regione Abruzzo potrebbe tornare in ‘zona gialla’ all’esito della riunione di venerdì prossimo dell’unità di crisi nazionale dimostrano che non ha assolutamente letto il nuovo Decreto Draghi in vigore dal 15 marzo al prossimo 6 aprile che non prevede alcuna ‘zona gialla’ in Italia con le regioni che potranno essere, in questo lasso di tempo, o bianche come la Sardegna, o arancioni o rosse”.

“Non capisco come Liris possa auspicare una cosa che non esiste – rincara la dose Mariani – rischiando di ingenerare false aspettative tra gli abruzzesi e tanta confusione in molte categorie, come i ristoratori ad esempio, che in ‘zona gialla’ potrebbero riaprire! Peccato che, purtroppo, fino al 6 aprile per l’Abruzzo non ci potrà essere alcuna zona gialla e quindi nessuna riapertura per la ristorazione o allentamento sostanziale delle restrizioni! Liris prende una topica colossale e per lodare il finora infruttuoso lavoro della Giunta Marsilio nella lotta al Covid-19 rimedia una figuraccia madornale scambiando ‘lucciole per lanterne’. Ritengo che, in un momento così delicato per la nostra regione, ci vorrebbero meno chiacchiere e più fatti, soprattutto da parte di chi non perde occasione per provare ad avere i suoi cinque minuti di gloria”.