PESCARA – Sono 1.328 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 3 mesi e 96 anni, emersi dall’analisi di 4.166 tamponi molecolari e 10.090 test antigenici (916 dei quali risultati positivi): il tasso di positività è pari al 9.31%.
Il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sale così a 259.705.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi – di età compresa tra 67 e 98 anni, uno in provincia dell’Aquila, 3 in provincia di Teramo, uno risalente ai giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl – e sale a 2.945.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 186.986 dimessi/guariti (+710 rispetto a ieri).
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 69.774 (+613 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 14.769 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.
416 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 14 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 69.344 (+614 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Del totale dei casi positivi, 55.784 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+290 rispetto a ieri), 71.807 in provincia di Chieti (+379), 60.809 in provincia di Pescara (+280), 64.176 in provincia di Teramo (+331), 3.458 fuori regione (+30) e 3671 (+18) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
ARRIVANO PRIME 21.900 DOSI NOVAVAX. DAL PRIMO MARZO QUARTA DOSE PER FRAGILI
Sono 21.900 le dosi di vaccino Novavax che arriveranno nei prossimi giorni in Abruzzo. Si tratta della prima fornitura, in base al piano di ripartizione stabilito dalla Struttura Commissariale nazionale.
Lo comunica l’Assessorato alla Salute della Regione Abruzzo.
Nuvaxovid il vaccino anti-Covid della americana Novavax, è il primo vaccino contro il Covid-19 a base di proteine autorizzato in Europa, ma non ancora negli Usa. Prevede un ciclo di due dosi somministrate a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Si conserva a una temperatura compresa tra 2 e 8 gradi, quindi nella normale catena del freddo dei vaccini.
Le prime dosi, ha comunicato la società americana, sono state spedite ieri dal centro di distribuzione olandese. L’accordo stipulato con la Commissione Ue prevede la fornitura di 100 milioni di dosi, con l’opzione per altre 100 milioni. In vista delle prime somministrazioni anche nel nostro Paese, il ministero della Salute ha diffuso una circolare con le indicazioni d’uso.
Alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila saranno assegnate 5000 dosi, alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti 6400 dosi, alla Asl Pescara 5300 dosi, alla Asl Teramo 5200 dosi.
La data di consegna dei vaccini non è stata ancora formalizzata dalla Struttura, ma dovrebbe coincidere con la fine del mese e sarà tempestivamente comunicata ai cittadini.
Per le somministrazioni (riservate alle categorie e fasce di età indicate nell’ultima circolare ministeriale) ogni Asl potrà adottare il proprio modello organizzativo. L’indicazione generale è comunque quella di procedere all’accesso libero senza prenotazione, in quanto tutte le aziende avranno a disposizione un quantitativo adeguato di Novavax.
Intanto, dal primo marzo prossimo, i circa 21mila cittadini abruzzesi individuati come soggetti fragili in base alle indicazioni della circolare ministeriale dello scorso ottobre, potranno volontariamente chiedere la somministrazione della quarta dose della vaccinazione anti Covid.
Anche in questo caso l’accesso agli hub sarà libero e senza necessità di prenotazione: è sufficiente che siano trascorsi almeno 4 mesi dalla somministrazione della terza dose.







