L’AQUILA – Sanificazione urgente di tutti gli impianti di areazione e climatizzazione, potenziali vettori di contagio da coronavirus, “negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico”, “nei luoghi di lavoro ed in genere nei luoghi soggetti all’accesso di persone dall’esterno”. 

Questo prescrive l’ordinanza numero 42 firmata oggi dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Una misura che va nella direzione della “fase due” dell’emergenza coronavirus, ovvero la progressiva ripartenza di attività economiche e in generale delle attività pubbliche.

In particolare per gli ambienti di lavoro le cui attività lavorative non sono sospese, occorre intervenire entro 15 giorni, a partire da oggi, mentre si dovrà intervenire in tutti gli altri casi prima della riapertura.

Le imprese per questo per questo ed altri interventi di sanificazione possono contare sul credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute, fino ad un massimo di 20 mila euro per ciascun beneficiario, previsto nel decreto Cura Italia.

Ad usufruirne saranno ovviamente le imprese che operano nel settore della sanificazione, sempre più richieste, e che in controtendenza hanno aumentato fatturato e dipendenti, tra le poche a trarrre benefici dalla crisi determinata dalla pandemia.

L’ordinanza cita in premessa le raccomandazioni della dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell’Istituto superiore della Sanità (Iss), relative alla necessità di disinfettare gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, come pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, possibili vettori del covid-19 e in generale “per il mantenimento di una buona qualità dell’aria indoor negli ambienti di lavoro”.

Nell’ordinanza si dispone che “il responsabile dell’impianto, anche per mezzo di professionisti e imprese, provveda, alla sanificazione delle griglie, bocchette e dei filtri dell’aria, mediante lavaggio, disinfezione/sterilizzazione o mediante sostituzione”. E ancora, “all’effettuazione di valutazioni tecniche finalizzate a determinare la necessità di sanificare gli impianti aeraulici per la climatizzazione degli ambienti provvedendo, entro i successivi 15 giorni dall’esito delle suddette valutazioni qualora se ne rilevi la necessità, ad eseguire/far eseguire le opportune operazioni di sanificazione, e alla eliminazione totale del ricircolo dell’aria, ove possibile in relazione alla tipologia dell’impianto”.

L’operazione va ripetuta “con cadenza periodica”, ogni mese per quanto riguarda la sanificazione di griglie, bocchette e filtri dell’aria, “mediante lavaggio, disinfezione-sterilizzazione o mediante sostituzione”.

Ovviamente i manutentori qualificati devono essere dotati nel corso dell’intervento di dispositivi di protezione individuale, e rilasciare “un documento di sanificazione ove riportare il lavoro svolto, l’effettuata eventuale chiusura del ricircolo, le operazioni di sanificazione e le metodologie utilizzate”.