PESCARA – Sono complessivamente 5.174 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 117 nuovi casi di età compresa tra 3 mesi e 94 anni.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra un nuovo caso, si tratta di un 58enne della provincia di Chieti, e sale a 488.

Del totale dei casi positivi, 856 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+37 rispetto a ieri), 1.184 in provincia di Chieti (+10), 2056 in provincia di Pescara (+22), 1.021 in provincia di Teramo (+48), 38 fuori regione (+1) e 19 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 23, di cui 6 in provincia dell’Aquila, 3 in provincia di Pescara, uno in provincia di Chieti e 13 in provincia di Teramo.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3.154 dimessi/guariti (+1 rispetto a ieri, di cui 20 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 3.134 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1.532 (+115 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 225.647 test (+2.227 rispetto a ieri).

137 pazienti (+21 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 11 (+3 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.384 (+91 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

ASL CHIETI, “AUMENTO CASI MA SITUAZIONE MUTATA, PIU’ GIOVANI ASINTOMATICI SEGUITI A DOMICILIO”

Nella Provincia di Chieti dal 1 luglio 2020 ci sono stati 327 casi di Coronavirus con una età media di 45 anni, situazione molto diversa da quella dell’epidemia precedente.

Al momento risultano ricoverati 9 pazienti presso gli ospedali della Asl 2 e 2 pazienti presso il Covid Hospital di Pescara.

E’ quanto si legge nella relazione sulla situazione epidemiologica della Asl Lanciano Vasto Chieti, nella quale viene spiegato: “Al 10 ottobre 2020 il numero dei casi cumulati di Covid-19 della provincia di Chieti da inizio epidemia è pari a 1.247 (1.172 residenti più 75 domiciliati ma non residenti) con un tasso di incidenza cumulativa pari a 320 casi x 100.000 abitanti.

“Dall’analisi epidemiologica riportata, e dall’esame di tutti i grafici, è evidente come la epidemia di COVID 19 si sia modificata. Nonostante l’aumento recente dei casi di infezione documentati, si nota come la pressione nei confronti delle strutture ospedaliere sia ancora sopportabile e i posti letto dedicati siano sufficienti ad affrontare questo periodo epidemiologico, mentre molto aumentati sono i casi seguiti a domicilio”.

“La motivazione metodologica di questo nuovo aspetto epidemiologico della malattia – si legge ancora nel documento -, può essere individuata dall’approccio diagnostico: mentre nel periodo iniziale (prima ondata epidemica) le diagnosi venivano fatte in ospedale a paziente spesso già pesantemente sintomatici, nei mesi recenti (seconda ondata epidemica), l’utilizzo intelligente dei tamponi in pazienti anche asintomatici, ma a rischio soprattutto per contatto diretto, ha portato a conoscere molti casi in persone più giovani e con meno sintomi, almeno iniziali”.

“Ciò nondimeno, le persone anziane e più fragili, che non hanno incontrato il virus, rischiano di ammalarsi gravemente o di morire (questo vale per tutto le persone fragili che vivono nel centro-sud d’Italia). Diventa quindi prioritaria la sorveglianza dei pazienti che vengono curati a casa perché asintomatici o paucisintomatici sotto due punti di vista. Il primo preventivo, per evitare la diffusione dell’infezione: trattandosi di pazienti più giovani rispetto a quelli colpiti dal virus e dalla malattia nel periodo marzo – maggio, bisogna che garantiscano il rispetto rigoroso della quarantena, anche da parte dei parenti stretti, soprattutto per proteggere dei più anziani”.

“Il secondo più squisitamente clinico, sorvegliando l’andamento dell’infezione/malattia quotidianamente, per monitorare i parametri vitali, favorendo il trattamento e le cure domiciliari
ed intervenire in caso di un peggioramento clinico, fino ad un eventuale trattamento in regime di ricovero”.

“AREA GRIGIA” AL PRONTO SOCCORSO DI VASTO DOPO STOP RICOVERI GERIATRIA E MEDICINA

Al Pronto soccorso di Vasto attivi da oggi otto posti letto di “area grigia” per i pazienti affetti da patologie trattate in Geriatria e Medicina.

La nuova formula organizzativa è stata varata questa mattina dal direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Angelo Muraglia, e dalla Direzione medica ospedaliera.

La decisione nasce dall’esigenza di dare una risposta agli utenti che non possono accedere al momento ai reparti suddetti, dove sono stati temporaneamente sospesi i ricoveri per la presenza di un malato, ricoverato per altre patologie, risultato positivo al tampone dopo che quello in ingresso era risultato negativo.

Il reparto, già saturo di posti letto, è stato isolato in attesa di sottoporre a test per il Coronavirus pazienti e personale, una volta trascorso il tempo utile per la sensibilizzazione al virus.

Il caso positivo ha fatto scattare il tracciamento dei contatti, che ha individuato un collegamento con il focolaio dell’Ortopedia, dove le operazioni di sanificazione si svolgeranno domani.

E’ stata dunque attivata l’area grigia in Pronto soccorso con la finalità di dare comunque risposte ai pazienti destinati all’area medica, in attesa che i reparti interessati riprendano la piena operatività dopo l’esito dei tamponi e le eventuali misure che saranno adottate.

A seguire i malati in area grigia sono gli infermieri e operatori sociosanitari del Pronto soccorso con i medici della Medicina e Geriatria.

SAN SALVO: STUDENTE POSITIVO E CLASSE IN QUARANTENA

“Ho ricevuto assicurazioni dalla dirigente dell’Istituto Omnicomprensivo Mattioli – D’Acquisto, Annarosa Costantini, e dalla Asl che sono state adottate tutte le procedure contenitive che hanno riguardato il personale scolastico e gli studenti a seguito del caso di positività di un ragazzo  dell’Ipsia Mattioli al tampone per la Sars-Cov 2. In totale sono stati posti in isolamento 21 studenti mentre 8 operatori scolastici effettueranno nelle prossime ore un tampone di controllo”.

Lo dichiara il sindaco Tiziana Magnacca che invita gli studenti di San Salvo a osservare con rigore le norme di contenimento previste dagli appositi Dpcm a tutela della salute di tutti.

POSITIVO COLLABORATORE GRUPPO LEGA IN CONSIGLIO REGIONALE, TAMPONI A COLLEGHI

Un collaboratore del gruppo della Lega in Consiglio regionale all’Aquila è risultato positivo al covid: nell’ambito del tracciamento dell’ufficio quattro suoi colleghi con i quali aveva avuto riunioni sono stati sottoposti a tampone e posti in smart working, su iniziativa del capogruppo salviniano, Pietro Quaresimale.

L’intero palazzo dell’Emiciclo, nella giornata di ieri, è stato sanificato.

Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha stabilito che i consiglieri regionali della Lega siano sottoposti a tampone.

La seduta del Consiglio regionale, già convocata per domani martedì 13 ottobre alle 11, è posticipata in pari data alle 15 al fine di consentire ai consiglieri regionali, che lo ritengano doveroso e opportuno, di effettuare le verifiche sanitarie necessarie ad escludere ipotesi di contagio.

OSPEDALE L’AQUILA: AUMENTO RICOVERI, TORNA IN FUNZIONE REPARTO PNEUMOLOGIA COVID

Alla luce dell’aumento dei contagi, nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila nel giro di qualche ora, entrerà in funzione il reparto pneumologia covid che era stato chiuso nel mese di giugno al termine della prima ondata della emergenza: la misura si è resa necessaria anche perché nella notte c’è stata una decina di ricoveri di positivi al coronavirus con sintomi.

I posti letto, in questo primo modulo, sono 24.

Nell’ospedale dell’Aquila, sono già occupati da malati covid i venti posti letto del reparto di Malattie Infettive, nel reparto di terapia intensiva aperto da due settimane nel cosiddetto G8, sono ricoverate 4 persone.

“Nella notte c’è stata una decina di ricoveri, i contagi hanno ricominciato a correre, quindi stiamo per aprire il reparto covid che avrà una dotazione iniziale si 24 posti letto, vedremo nei prossimi giorni quali saranno le esigenze – spiega il direttore sanitario della Asl provinciale, Sabrina Cicogna la quale ribadisce la raccomandazione che l’azienda ha reso nota nella giornata di ieri: “prima di prendere iniziative personali auto-diagnostiche bisogna sentire il medico di famiglia, la rete è attiva e funzionante e darà le indicazioni e le risposte giuste”.

“Il nostro appello è sempre quello della prevenzione: mantenere il distanziamento sociale, indossare la mascherina e lavare molto spesso le mani – conclude la dottoressa Cicogna

ASL L’AQUILA: “PANICO INGIUSTIFICATO, NO AI TAMPONI FAI DA TE”

“A seguito dell’aumento di alcuni casi di positività a Sar-Cov2, verificatisi nell’ambito del territorio della Asl  Avezzano-Sulmona-L’Aquila, più accentuati nel Capoluogo, legati, peraltro, ad alcuni focolai, ben individuati, collegati ad attività ludiche (palestre, feste di compleanno, assembramenti in locali di intrattenimento), si sta assistendo, prevalentemente in L’Aquila ed in zone limitrofe, ad un’immotivata ondata di panico, che sta determinando, nella popolazione, una corsa alla ricerca dell’effettuazione del test molecolare (tampone naso-faringeo), senza preventiva consultazione dei sanitari di riferimento”.

Lo dice, in una nota, la stessa Asl dell’Aquila.

“Nel raccomandare alla popolazione – scrive l’Asl nella nota – che non è di alcuna utilità lasciarsi andare a forme di immotivata e, per certi versi isterica, preoccupazione, si rammentano alcune raccomandazioni che è opportuno seguire con attenzione e costanza:

1) In primis attenersi scrupolosamente alle più volte raccomandate norme di comportamento (distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine protettive in ogni frangente sia all’aperto che in luoghi chiusi, lavaggio costante e frequente delle mani, evitare assembramenti e permanenza in luoghi affollati, comportamenti virtuosi anche in casa in presenza di persone fragili);

2) in caso di sintomatologia, anche lieve, ma che possa destare nel cittadino, un qualsivoglia sospetto di malattia legata al Covid-19, evitare assolutamente il fai da te; rivolgersi al proprio medico curante, che sarà il primo baluardo verso il diffondersi dell’infezione; sarà, infatti lui, ad effettuare la valutazione clinica e ad individuare il giusto percorso e diagnostico e terapeutico; assolutamente ingiustificata quindi la corsa al “tampone” senza preventiva valutazione medica, corsa al tampone che potrebbe, addirittura, dimostrarsi deleteria, se non effettuata con le dovute raccomandazioni e prescrizioni (possibilità di divenire vettori di malattia);

3) il medico curante, fatte le opportune valutazioni, prescriverà e comunicherà al Dipartimento di Prevenzione ed al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, la necessità di effettuare una valutazione diagnostica mediante test molecolare con tampone naso-faringeo, permettendo, in tal modo, al Servizio di Igiene, struttura dedicata al tracciamento dei contatti, di inserire nel proprio data-base tutte le informazioni del caso segnalato, ulteriormente approfondite da un mirato colloquio telefonico;

4) in caso di positività a malattia da SARS-COV2, gli operatori del Dipartimento di Prevenzione, già allertati, potranno dedicarsi a rintracciare tutte le persone che, nell’arco temporale indicato dai D. Lgs. vigenti, hanno avuto un contatto stretto con il positivo, permettendo in tal modo, l’isolamento ed il corretto tracciamento del focolaio.

Non seguire le predette norme di comportamento ed affannarsi verso un deleterio “ci penso io” potrà determinare un mancato completo controllo di possibili focolai locali, impedendo agli operatori del Servizio di Igiene, particolarmente esperti nel contact-tracing, di valutare le modalità di trasmissione di eventuali contagi”.

“I cittadini della nostra provincia – conclude l’Asl -, persone che hanno saputo soffrire e risollevarsi dal terremoto, non devono lasciarsi andare ad immotivate forme di psicosi sociale, devono affidarsi ai professionisti della salute della struttura pubblica e lasciarsi guidare da chi, nel corso di questi lunghi mesi, ha saputo controllare la diffusione del virus nel nostro territorio”.

DANTE LABS, TAMPONI SOLO CON PRESCRIZIONE MEDICA

Al fine di prioritizzare le persone in bisogno e ottimizzare l’utilizzo delle risorse scarse destinate ai test SARS-COV2 per il COVID-19, e dopo consultazione con le autorità sanitarie, comunichiamo che sarà possibile effettuare tamponi in sede solamente a persone munite di prescrizione medica o ospedaliera”.

Ad annunciarlo è Dante Labs,  multinazionale specializzata nel sequenziamento del Dna e nei test e tamponi covid che ha il suo centro produttivo proprio nel Tecnopolo d’Abruzzo, a seguito delle comunicazioni della Asl aquilana.

BIONDI, “SITUAZIONE COMPLESSA MA EVITARE COMPORTAMENTI FRENETICI, A RISCHIO SISTEMA SANITARIO”

“La situazione nel nostro territorio è complessa ma deve essere affrontata secondo principi di coerenza, responsabilità e razionalità”.

Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso della riunione dell’unità di crisi.

“Comportamenti e atteggiamenti frenetici – osserva il primo cittadino – possono sovraccaricare e far collassare il sistema sanitario territoriale e le strutture deputate alla somministrazione di tamponi e test che devono essere effettuati dietro prescrizione medica”.

“Invito a confidare nelle regole che abbiamo imparato e che devono accompagnare il nostro stile di vita in ogni contesto. Ho chiesto che siano rafforzati il servizio di igiene, epidemiologia e salute pubblica, e si avvii un confronto serrato con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta”.

COVID L’AQUILA: ASINTOMATICO E IN BUONA SALUTE DIPENDENTE COMUNALE

E’ asintomatico ed è in ottime condizioni di salute, il dipendente comunale del settore Lavori Pubblici Berardino Tarquini, risultato positivo al covid nei giorni scorsi.

La notizia del contagio al Comune dell’Aquila era stata comunicata dallo stesso sindaco, Pierluigi Biondi, che nei giorni scorsi ha richiamato al senso di responsabilità i cittadini alla luce della impennata di contagi.

Da fonti vicine al funzionario comunale , oltre alle buone condizioni di salute, viene sottolineato che lo stesso è contagiato “pur avendo rispettato molto puntualmente tutte le prescrizioni anti-covid”.

Il geometra è in isolamento nella sua abitazione da dove sta lavorando in smart working.

Alcuni suoi colleghi sono stati sottoposti a tampone con esito negativo e sono in isolamento.

L’ufficio è in funzione.

Gli assessori comunali Carla Mannetti e Vittorio Fabrizi, entrati in contatto anche se in condizioni di sicurezza, hanno deciso in via precauzionale di mettersi in quarantena.

ALTRI 2 POSITIVI A GIULIANOVA, CASI SALGONO A 15

Sale a 15 il numero dei contagi Covid attualmente registrati a Giulianova.

Il sindaco Jwan Costantini ha ricevuto comunicazione dalla Asl di Teramo della positività al tampone da Covid-19 di altre due persone residenti in città.

In questo momento, come da protocollo sanitario, sono in corso le verifiche epidemiologiche.

Il primo cittadino invita la comunità al rispetto delle regole, all’applicazione del distanziamento sociale e all’uso della mascherina anche all’aperto.