VASTO – “Al Cotir, da oggi è stata sospesa l’erogazione del gas e, come se non bastasse, da lunedì verrà a mancare anche l’energia elettrica causando un danno immobiliare e patrimoniale alle strutture di proprietà della Regione che denuncerò alla Corte dei Conti. Questo è il risultato di una politica che, in questi 30 mesi non ha voluto affrontare mai seriamente le problematiche relative ai Centri di Ricerca regionali causando disfunzioni, la loro agonia e al tempo stesso la mortificazione umana e professionale dei lavoratori”.
Così, in una nota, il presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, L’agenzia di ricerca regionale, sull’orlo della bancarotta aveva ottenuto poche settimane fa 1 milione di euro, per pagare almeno parte delle mensilità arretraste dei dipendenti, che non pagati da due anni continuano a lavorare gratis.
“Mentre il milione di euro tarda ad arrivare – sottolinea Febbo – i lavoratori saranno costretti a vivere il secondo Natale al freddo, al buio e senza la possibilità di comprare neanche un torrone per i propri figli. Una situazione sconcertante che la dice la lunga dell’attenzione che D’Alfonso e Pepe hanno riservato a Cotir e Crab che adesso saranno costretti a chiudere i battenti visto che si trovano nell’impossibilità di non pagare neanche le utenze indispensabili per la vita delle sue strutture”.
Presso il Cotir, ricorda Febbo, “vi sono serre, strumentazioni per analisi, l’Mnr (radiografia nucleare dal valore di 800 mila euro che in caso di interruzione della corrente elettrica ci vorrebbero 200 mila per ripristino funzioni) che devono essere costantemente alimentati dall’energia elettrica”.



