L’AQUILA – “Prendo atto con soddisfazione dell’avvenuta chiusura della sede regionale di rappresentanza in Romania, disposta da Chiodi. Devo, però, segnalare che, tra i risparmi vantati dallo stesso presidente e dalla sua Giunta si inserisce anche, con una certa malizia, la chiusura della sede in Brasile, che però non è stata mai aperta dalla Regione”.

È quanto dichiara il consigliere regionale dell’Italia dei valori, Cesare D’Alessandro, commentando la risposta data da Gianni Chiodi alla sua interrogazione sulle sedi di rappresentanza nazionali e all’estero.

“Chiodi – continua D’Alessandro – per vantare risultati inesistenti nella riduzione delle spese, almeno nella misura da lui stesso indicata, dice bugie inaccettabili. La Regione Abruzzo, in Brasile, ha finanziato due progetti nel triennio 2006-2008 per la promozione turistica e per la promozione agroalimentare gestiti dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Brasile”.

“I progetti e, quindi, la relativa contribuzione regionale – prosegue – hanno avuto termine nel 2008 ma Chiodi, secondo il calendario gregoriano, ha iniziato a governare l’Abruzzo solo nel 2009, quindi non c’entra nulla né con la cessazione del finanziamento dei progetti né con la chiusura della sede”.

“Sede che, peraltro – conclude il consigliere di opposizione – è ancora aperta e viene gestita dalla summenzionata Federazione delle associazioni abruzzesi, che sembra stia producendo effetti positivi sulle esportazioni soprattutto di vini dall’Abruzzo al Brasile”.