PESCARA – “Io prendo 8.450 euro al mese e sono uno dei presidenti di Regione che guadagna meno. Il presidente della Puglia, Nichi Vendola, che è di sinistra, prende quasi il doppio di me”.
Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, commentando un articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera.
Nel servizio del quotidiano di via Solferino, dal titolo “Regioni, la giungla dei privilegi. In Sicilia e Sardegna stipendi record”, Sergio Rizzo scrive, infatti, che “il presidente Chiodi è quello che ha ridotto maggiormente il compenso: 5.394 euro in meno rispetto al predecessore Del Turco”.
Prendendo spunto proprio dall’articolo, nel tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2011, Chiodi ha affermato di “aver mantenuto la promessa e di aver abbattuto i costi della politica. Abbiamo eliminato il vitalizio dei consiglieri regionali – ha sottolineato – dopo aver ridotto le indennità, oggi tra le più basse d’Italia. Siamo stati i primi a farlo, ad agosto dello scorso anno, ma non eravamo riusciti a farlo sapere”.
Il presidente si è poi soffermato su altre misure adottate, come l’eliminazione di circa 250 poltrone “a uso della politica” di enti e agenzie regionali, il taglio dei compensi ai componenti dei consigli di amministrazione, la riduzione del numero dei dipendenti regionali.
“Siamo stati la prima classe dirigenziale – ha detto – ad aver eliminato tutta una serie di agenzie regionali”.
Chiodi ha poi parlato di una “minore burocrazia” e di una maggiore “attenzione al merito”, attraverso il “ciclo delle performance, per premiare chi si impegna di più”.
“Sono diminuiti i dirigenti (da 31 a sette) e i dipendenti – ha aggiunto – che nel 2012 sono 42 in meno rispetto all’anno precedente e 115 in meno rispetto al 2008. La spesa dei collaboratori esterni, con contratti di collaborazione, in tre anni è stata dimezzata, passando dagli oltre sei milioni del 2008 a poco più di tre milioni nel 2011”.





