L’AQUILA – Da nove mesi il posto di presidente della Corte d’appello di Milano è vuoto,da quando cioè Alfonso Marra ha lasciato la magistratura, dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla P3, e dopo che erano emerse pressioni della “loggia” per favorire la sua nomina.
Oggi la Commissione per gli incarichi direttivi del Csm ha deciso di proporre al plenum due nomi per la successione di Marra: si tratta di Giovanni Canzio, presidente della Corte d’appello dell’Aquila e di Renato Rordorf, consigliere della Cassazione.
La maggioranza si è comunque schierata per Canzio.
Cinque i voti a suo favore contro una sola preferenza andata a Rordorf, che già l’anno scorso si vide preferire Marra per due soli voti di scarto.
Per Canzio, che è il fratello del Ragioniere generale dello Stato Mario, si sono schierati Pina Casella (presidente della Commissione) e Mariano Sciacca, entrambi di Unicost, il togato di Magistratura Indipendente Tommaso Virga e i laici Glauco Giostra (Pd) e Bartolomeo Romano (Pdl).
Mentre Vittorio Borraccetti (Magistratura democratica) ha votato per Rordorf.
I tempi per la nomina non sono allo stato prevedibili, tenuto conto che la procedura prevede il parere necessario anche se non vincolante del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che sta però per lasciare il suo incarico.
Solo una volta che si sarà espresso il Guardasigilli, toccherà al plenum compiere la scelta definitiva tra i due candidati.






