L’AQUILA – “La politica aquilana non ha più un peso reale nelle dinamiche abruzzesi. Non sono bastati i due ordini del giorno approvati dal Consiglio comunale dell’Aquila e le rassicurazioni del sindaco Cialente a difesa della Corte d’Appello dell’Aquila”.
Lo scrive in una nota il consigliere comunale dell’Aquila di Prospettiva 2022 (lista civica della Destra), Luigi D’Eramo.
“Infatti i consiglieri comunali di Pescara dei gruppi di Forza Italia, Ncd e Pd hanno votato l’approvazione di un ordine del giorno che prevede l’istituzione della Corte d’Appello a Pescara – ricorda – Accade dunque che gli stessi partiti all’Aquila si esprimano in modo e a Pescara in un altro”.
“Non mi appassionano, in questo momento, le incoerenze dei renziani, ma quelle del centrodestra sì. Mi domando come sia possibile che i vertici provinciali e regionali di Forza Italia e Ncd sfregino con tanta facilità la credibilità politica dei colleghi consiglieri comunali Guido Liris (Fi) e Alessandro Piccinini (Ncd)”, sbotta poi.
Per D’Eramo “è evidente che, principalmente in Forza Italia, sia necessaria una riorganizzazione che preveda uniche posizioni sui tanti problemi che quotidianamente la regione vive. Nel caso specifico – insiste – è urgente e necessario che il partito di Berlusconi si esprima nella sua interezza a difesa della Corte d’Appello dell’Aquila”.
“Il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, dimostra ancora una volta di non avere una leadership in grado di governare il maggior partito dell’opposizione – conclude accusando – e soprattutto il suo imbarazzante silenzio fa emergere l’assenza di una visione progettuale su cui lavorare”.





