L’AQUILA – Sottoscritta questa mattina in Corte di Appello dell’Aquila un’intesa finalizzata all’impiego di personale del Corpo della Guardia di Finanza in pensione, nelle attività di funzionamento degli uffici giudiziari, per supportarne e migliorarne i servizi.

Le sette unità per ora coinvolte, finanzieri in congedo appartenenti alle sezioni Anfi di Sulmona e Avezzano, andranno a coadiuvare i servizi di cancelleria, segreteria e ragioneria della locale Corte d’Appello. Abruzzoweb ha seguito la sottoscrizione dell’intesa in diretta video. 

L’iniziativa è stata promossa dal presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Ida Francabandera, e ha trovato subito riscontro da parte del comandante regionale Abruzzo della Guardia di finanza, il generale di brigata Flavio Aniello,  e del comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Sergio Aloia. 

 

La Corte d’Appello ha coinvolto nel progetto anche la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila che, si è resa disponibile ad offrire al personale dell’Anfi un contributo minimo mensile a titolo di rimborso spese per l’attività prestata. Presente alla cerimonia di sottoscrizione, il presidente della Fondazione, Marco Fanfani.

“E’ un’intesa importante – ha sottolineato il presidente Francabandera – utile ad ad acquisire professionalità ed esperienze preziose per i nostri uffici, che hanno il problema della carenza di personale. Ne trarrà giovamento il lavoro delle cancellerie. Ricordo a tal proposito che il giudice non è una monade isolata: per preparare i processi è necessario un apparato efficace ed efficiente”.

Sottolinea infatti Fracabandera: “Quest’anno la carenza di personale è pari al 27 per cento, che equivale a circa 80 addetti. E’stato  fatto recentemente un concorso per assistenti giudiziari, e siamo riusciti a rinnovare l’organico, anche da punto di vista generazionale, ma questo non è bastato a compensare numericamente il personale che va man mano in pensione”.

A sua volta il comandante Aniello ha sottolineato che “siamo ben contenti che persone, nostri colleghi che hanno sempre lavorato nel mondo della giustizia, come polizia giudiziaria, ora in pensione, possano fornire un validissimo aiuto in tutte quelle mansioni che accompagno un processo di secondo grado.  Se ci sarà una richiesta, siamo pronti a  fornire questo tipo di supporto anche ai processi di  primo grado”.

Soddisfatto il giudice Aldo Manfredi, presidente della sezione penale della Corte d’Appello dell’Aquila. 

“Questa intesa rappresenta un momento di apertura della nostra struttura. Sette unità aggiuntive e attrezzate per la mansione da svolgere non sono poche. Abbiamo un problema di carenza  di personale,  di difficile soluzione. E un carico di lavoro notevole, e nonostante questo siamo tra le Corti di Appello più efficienti d’Italia. L’arretrato quando sono arrivato qui era di 10 mila processi, ora siamo a 3.000, ma dobbiamo proseguire su questa strada, anche con l’aiuto aggiuntivo dei finanzieri in pensione”, ha concluso.

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