AVEZZANO – Perquisizioni e acquisizioni di documenti sono state eseguite questa mattina dalla Squadra mobile della Questura dell’Aquila in decine di comuni della Marsica nell’ambito di un’inchiesta riguardante ipotesi di reato che vanno dalla corruzione all’associazione a delinquere al falso.

Sono 25 gli amministratori comunali della Marsica indagati dalla Procura della Repubblica di Avezzano con le ipotesi di reato di corruzione, associazione per delinquere, turbativa d’asta, falsità materiale e falsità ideologica, in concorso tra loro, nell’ambito di un’inchiesta su presunte tangenti in materia di illuminazione pubblica.

Perquisizioni sono state eseguite sui computer dei Comuni di Trasacco, Ortucchio, Celano, Villavallelonga, Castellafiume, Collelongo ed Avezzano. Gli atti d’accusa si basano sulle dichiarazioni rese da Angelo Capogna, della società Saridue srl, il quale ha riferito ai pm Cerrato e Savelli di aver pagato ad amministratori locali della Marsica e loro intermediari tangenti al fine di aggiudicarsi appalti con gare truccate. Le dazioni sarebbero avvenute in denaro contante, assegni e regalie varie.

IL SINDACO DI CERCHIO, “A ME NESSUN AVVISO DI GARANZIA”

“Ho appreso dai giornali online di un procedimento che mi coinvolge come sindaco di Cerchio in merito ad un procedimento penale per diverse ipotesi di reato. Voglio immediatamente precisare che il Comune di Cerchio non ha mai avuto nessun rapporto con le attività rappresentate dai giornali. Per cui come amministratore pubblico posso affermare che non ho mai avuto a che fare con i fatti in questione”.

La precisazione arriva dal sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi, che aggiunge: “Ad oggi nessuna perquisizione e/o notifica mi è stata recapitata in merito, ho appreso della cosa solo attraverso i giornali”.

“Ad ogni buon conto rimango fermamente convinto che l’avviso di garanzia è uno strumento a tutela  anche della parte indagata per cui come già  in passato sono assolutamente certo verrà tutto chiarito”.