ROMA – Italia e Spagna, i Paesi più colpiti dal coronavirus, respingono le conclusioni del vertice Ue e chiedono un salto di qualità negli interventi di sostegno alle economie europee. 

Durante la riunione dei 27 leader Ue per videoconferenza sulla risposta europea alla crisi del coronavirus, la discussione si è arenata dopo che Giuseppe Conte e Pedro Sanchez hanno respinto le proposte contenute nella bozza di documento preparata dal presidente Ue Michel. Italia e Spagna ritengono insufficiente l’approccio Ue per quanto riguarda il ricorso a nuovi strumenti finanziari. Sul tavolo c’è la proposta di un coronabond, ma l’idea viene respinta da Germania e dal fronte dei Paesi nordici. Conte e Sanchez, insieme a 7 capi di governo premono perché una istituzione Ue emetta un titolo del genere.

Nel corso della conference call con i leader europei il premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, ha reso noto di “non accettare draft preparato nonostante gli sherpa italiani avessero ottenuto quasi tutto, compresa l’eliminazione di qualsiasi riferimento al Mes”.

“Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato, costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici e tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi?”. 

E’ questo, a quanto si apprende, il messaggio che il premier Giuseppe Conte ha inoltrato ai leader Ue nel corso del Consiglio europeo. 

“Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l’Italia non ne ha bisogno”, ha aggiunto.

“Le conseguenze del dopo covid-19 vanno affrontate non nei prossimi mesi ma domani mattina”, ha detto il premier ai leader europei. 

Dieci giorni all’Europa “per battere un colpo e trovare una soluzione adeguata alla grave emergenza che tutti i Paesi stanno vivendo”, è il chiaro messaggio. 

Facendo una proposta: istituire una sorta di gruppo di lavoro formato da “cinque” capi di stato o di governo europei per la formulazione di una proposta di risposta comune. Proposta che, si sottolinea, è stata formulata dal premier in accordo con il suo omologo spagnolo Pedro Sanchez.