L’AQUILA – Si allentano le restrizioni e l’Abruzzo accelera la Fase 2.
Non spaventa neanche il primo maggio, per il presidente della Regione, Marco Marsilio, è la Fase della “responsabilità”, come l’ha definita il sindaco Carlo Masci, tanto che con l’ultima ordinanza, la numero 51, ha di fatto autorizzato le passeggiate nell’area metropolitana pescarese, revocando la numero 31 del 9 aprile che prevedeva il “divieto di circolare a piedi o con velocipedi” a Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Alla vigilia del primo maggio, viene dunque consentita la circolazione delle persone, anche nelle aree preferite dai cittadini per le passeggiate, cioè il lungomare e la “strada parco”, fino ad oggi chiuse dai sindaci in occasione delle festività pasquali, del 25 aprile e per il primo maggio. Il Comune di Pescara ha subito recepito il provvedimento regionale e ha revocato, per domani, la chiusura delle due strade, nonché l’interdizione dell’accesso alla spiaggia. Ieri, nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Prefetto si era detto contrario alla riapertura.
Ma non solo. Nel pomeriggio, infatti, con l’ordinanza numero 50 è stato dato il via libera su tutto il territorio regionale alla toelettatura degli animali di compagnia, attività motorie su tutto il territorio comunale, attività di pesca, passeggiate a cavallo, allenamento e addestramento di cani, taglio dei boschi e raccolta della legna, cibo da asporto anche con servizio “drive”, possibilità di raggiungere le seconde case per manutenzione, di andare in auto insieme o sulle moto in due se si risiede nella stessa abitazione.
C’è poi l’apertura di vivai e fiorai in occasione della “festa della mamma”. Il provvedimento è in vigore dalla pubblicazione e fino al 17 maggio. L’ordinanza, in ogni caso, prevede limitazioni alle attività in questione e restano in vigore le misure finalizzate al contenimento del virus, a partire dal distanziamento sociale.
Nel dettaglio, l’ordinanza consente
– l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, nel proprio comune di residenza o nel comune più vicino qualora non sia presente tale attività, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale – toelettatura – ritiro animale”, garantendo il distanziamento sociale;
– svolgere all’interno del comune di residenza o abituale domicilio, o di comune limitrofo, passeggiate a cavallo all’aria aperta esercitate individualmente;
– svolgere le seguenti attività motorie e attività all’aria aperta, corsa e utilizzo della bicicletta, dalle ore 6.00 alle ore 20.00, esclusivamente in modalità individuale, nell’ambito del proprio comune di residenza;
– lo spostamento all’interno della provincia di residenza per lo svolgimento, in forma amatoriale, di attività di pesca lungo i corsi d’acqua e i laghi della regione Abruzzo e la pesca ricreativa in mare, esclusivamente nel rispetto di quanto previsto dal citato DPCM 10 aprile 2020 e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID-19, alle seguenti condizioni:
a. svolta da persona abilitata all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa;
b. con non più di due persone per imbarcazione, delle quali almeno una abilitata, nel caso di pesca in acque interne o in mare;
c. nel rispetto della normativa vigente in merito all’esercizio della pesca sportiva e ricreativa;
– le attività di cui ai precedenti punti 2. e 4. possono essere svolte dalle ore 6.00 alle ore 20.00 nel rispetto del distanziamento sociale e della normativa vigente;
– l’allenamento e addestramento dei cavalli, da svolgersi in maniera individuale da parte dei proprietari degli animali presso i maneggi autorizzati all’interno del territorio della regione Abruzzo, nel rispetto della normativa vigente in materia di distanziamento sociale;
– all’interno del territorio della regione Abruzzo l’allenamento e addestramento cani in aree autorizzate, senza il contatto diretto fra le persone, nel rispetto del distanziamento sociale e della normativa vigente, e comunque in totale sicurezza;
– che le disposizioni di cui alla lett. b) del punto 1. dell’ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 36 del 13.04.2020 “Nuove misure recanti misure ambientali e demaniali”, così come interpretate al punto 7. dell’OPGR n. 37 del 15.04.2020, si applicano anche agli interventi per lo svolgimento in forma amatoriale del taglio del bosco per ricavare legna da ardere per il proprio nucleo familiare, in quanto attività normalmente svolte nella stagionalità in atto e dunque “urgenti” per il periodo temporale di riferimento e dettate da esigenze di sostentamento familiare, nel rispetto delle richiamate misure di comportamento finalizzate al contenimento del contagio e comunque alle seguenti condizioni:
a. garantendo il distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le fasi dell’attività e l’utilizzo di mascherine;
b. evitando l’uso promiscuo di attrezzature, avendo a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani e proteggendo le mani nell’esecuzione delle operazioni con appositi DPI;
c. lo spostamento è consentito all’interno del comune di residenza o di comune limitrofo ad un massimo di due componenti del medesimo nucleo familiare e limitatamente ad una sola volta al giorno, con rientro nella medesima giornata nel posto da cui si è partiti;
d. il completamento degli interventi di manutenzione e taglio dei boschi avvenga nel rispetto dei periodi e delle disposizioni previste dalle prescrizioni di massima e Polizia Forestale vigenti per provincia;
– l’asporto, anche nei giorni festivi, in quelle attività di ristorazione per le quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo (servizio Drive). Resta sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande;
– ai residenti nella Regione Abruzzo lo spostamento, individuale o per massimo due persone purché appartenenti allo stesso nucleo familiare, nell’ambito del territorio regionale, all’interno del proprio comune o nei comuni dove si trovano le seconde case di proprietà, per il solo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazioni necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene da parte del proprietario dell’immobile. È obbligatorio il rientro in giornata presso l’abitazione abituale. Sono fatte salve tutte le prescrizioni previste dal legislatore nazionale e regionale relativamente alle “seconde case”;
– gli spostamenti con autovetture con più di un passeggero, di cui uno seduto anche sul sedile anteriore, a condizione che il passeggero seduto sul sedile anteriore sia residente con il guidatore;
– gli spostamenti con motoveicoli con due persone, a condizione che il passeggero sia residente con il guidatore;
– i sindaci con proprie ordinanze sono autorizzati a disciplinare le aperture dei cimiteri nel rispetto delle disposizioni in materia di distanziamento sociale;
– l’efficacia dell’ordinanza decorre dalla data di pubblicazione ed ha validità fino al 17 maggio 2020, salvo nuovo provvedimento” conclude Imprudente.
L’Italia è pronta ad uscire dalla quarantena con i fari puntati su trasporti, stazioni e aeroporti ma anche parchi, spiagge e tradizionali luoghi di ritrovo.
In un momento in cui torneranno a circolare milioni di persone il rischio da scongiurare è un testacoda che in poco tempo porti la ripartenza della fase 2 al ritorno al lockdown. Tra le preoccupazioni principali in vista della data di ‘unlock’ del 4 maggio, ci sono gli affollamenti nonostante il contingentamenti previsti – oltre agli spostamenti anche extraregionali, questi ultimi ammessi solo in caso di specifiche necessità.
In tutto il Paese, l’indicazione emersa nel corso della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica è di monitorare le potenziali situazioni di assembramenti davanti a snodi, parchi, piazze e luoghi frequentati.
Guardare ai grandi numeri, dunque, piuttosto che concentrarsi sulle verifiche ai singoli, purché questi ultimi si muovano rispettando le regole.
A vigilare sull’annunciato esodo dal Nord Italia verso le regioni meridionali, ci sono in particolare i prefetti delle città con maggiore diffusione del contagio del Covid.
Tra questi il prefetto di Milano, che ha predisposto un piano mettendo in campo “ingenti risorse”, con la prosecuzione di “posti di blocco” lungo le strade e “controlli in serie per l’accesso ai treni di lunga percorrenza”.
Da questo punto di vista anche le aziende fanno la loro parte: Trenord sta testando una app “che permette di monitorare in tempo reale il livello di affollamento dei treni” per evitare che in banchina ci siano più persone rispetto a quelle che possono di fatto salire sul treno.
A Roma – crocevia degli spostamenti del Paese, ma anche pronta a ripopolare in parte il centro storico con il ritorno di tanti pendolari dalla periferia – saranno attenzionate stazioni ferroviarie, aeroporti, caselli autostradali, ma anche i capolinea di bus, principali stazioni metro, aree verdi e tradizionali luoghi di ritrovo.
Nella Capitale la Sindaca Raggi da lunedì ha previsto anche una graduale apertura dei parchi, prime fra tutte le ville storiche come Villa Borghese e Villa Phamphilj che saranno sorvegliate speciale, come altri spazi verdi periferici, anche dai droni.
A Torino – che superando Brescia sui casi di contagio è la seconda città italiana per numero di positivi – 80mila metalmeccanici sono pronti al rientro.
Nel capoluogo piemontese riaprono i parchi, è ancora sospesa la Ztl centrale e viene incentivata la mobilità dolce e sostenibile, con i controviali a 20 km/h per incentivare l’uso della bici.
A Napoli una task force del Comando Provinciale dei carabinieri ha già avviato una serie di controlli alle aziende aperte per verificare l’uso dei dispositivi di protezione individuale e il rispetto delle distanze di sicurezza.
Le aziende sono monitorate anche sull’eventuale impiego di lavoratori in nero senza tutela sanitaria, potenziali veicoli di epidemia e contagio. In tutta la Campania si prevede dal 4 maggio una nuova ondata di arrivi di studenti e lavoratori dal Nord per il ritorno alle proprie famiglie.
A Palermo, nonostante il via libera anche alla vendita di cibo d’asporto e alla riapertura di parchi e aree verdi nel rispetto delle distanze e con accessi contingentati, si annunciano ancora controlli stringenti.
Sui mezzi pubblici sarà obbligatorio l’uso della mascherina e la distanza di sicurezza. A bordo di bus e tram ci sarà un addetto che avrà il compito di far rispettare le disposizioni.
Il lavoro intenso delle Prefetture riguarda anche le verifiche su 184.788 comunicazioni presentate da aziende per poter proseguire già in queste settimane la propria attività, con 4.874 provvedimenti di sospensione adottati (2,6%).
Per il 4 maggio il Paese sembra pronto e da subito affronterà un test importante, mettendo alla prova la capacità di autodisciplina degli italiani: l’elemento che – spiegano in tanti – farà la differenza.





