L’AQUILA – Altri 91 casi di coronavirus in Abruzzo, a testimonianza che la curva dei contagi non vuole ancora scendere con decisione. 

Anche il bollettino di ieri ha confermato che l’epidemia in regione è oggi rinfocolata soprattutto da ciò che accade nelle case di riposo e nelle strutture che ospitano anziani. Addirittura nel Pescarese c’è stata un’altra vittima, si tratta di una 79enne di Francavilla al Mare che era ricoverata in una Rsa di Spoltore. Dopo i primi sintomi da coronavirus era stata trasferita all’ospedale di Pescara, dove è deceduta. Nella stessa casa di riposo si erano registrati alcuni casi fra pazienti e operatori sanitari. 

Qualche giorno fa a Montesilvano, nella casa Santo Volto di via Marinelli, era morta un’altra anziana. La terza vittima in totale che si è sommata ai 18 positivi tra pazienti e personale. L’allarme in queste strutture resta altissimo, ragion per cui l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, della Lega, ieri ha voluto confrontarsi con i comitati ristretti dei sindaci delle varie Asl per mettere a punto un sistema di controllo che possa garantire maggiore sicurezza.

Altri casi nel mirino a Loreto Aprutino e all’Istituto religioso Sorelle della Misericordia di via del Santuario a Pescara, con contagi e decessi, tra cui anche una suora. Per questo molti ospiti sono stati trasferiti.

Ieri, oltre alla 79enne di Francavilla al Mare, è morta per coronavirus anche una 86enne di Penne: in questo centro è l’undicesimo da inizio emergenza. Situazione in apparente miglioramento nel Teramano:  tamponi negativi per gli anziani delle Case di riposo di Teramo e Civitella. Alla De Benedictis di Teramo sono state controllate 372 persone, 152 alla Alessandrini di Civitella Del Tronto. Controlli anche sui 40 infermieri che lavorano per la cooperativa Filadelfia di Teramo e che si occupano di assistenza domiciliare. 

Qui, insomma, a differenza del Pescarese, il quadro appare in controtendenza e, forse, in miglioramento. Stesso scenario nell’Aquilano, in particolare nella Valle Peligna, dove per il quarto giorno non ci sono stati casi positivi.

Sotto controllo anche la situazione della clinica San Raffaele: è stato dimesso l’ultimo dei quindici pazienti no Covid; in più sono risultati negativi i controlli sugli otto pazienti ancora in clinica e già contagiati. Per quattro di loro si dovrà attendere il responso del secondo test prima di poter passare alle dimissioni.