L’AQUILA – Dopo oltre un mese e mezzo senza vittime, in Abruzzo si registra un nuovo decesso legato al Covid-19.
Il bilancio, che sale a 473, era fermo dal 28 luglio. È morto nelle ore scorse, infatti, un 76enne con patologie pregresse.
L’uomo era di Castiglione Messer Raimondo, paesino del Teramano rimasto a lungo zona rossa, che fino a maggio aveva fatto registrare 85 casi e 14 decessi su poco più di duemila abitanti.
Quello dell’uomo è stato l’86/o caso – il primo dopo mesi – e il quindicesimo decesso. “Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del nostro concittadino – afferma il sindaco Vincenzo D’Ercole – Nei giorni scorsi, dopo mesi più tranquilli, abbiamo registrato un nuovo caso, con il quadro clinico che si è evoluto come nessuno sperava. Questa vicenda dimostra quanto sia necessario tenere la guardia alta. Rinnovo l’invito ai cittadini alla prudenza, affinché indossino le mascherine e rispettino il distanziamento sociale”.
In Abruzzo, nelle ultime ore, si registra un solo nuovo caso: si tratta di un 79enne residente a Pescara. Basso, però, il numero dei tamponi analizzati (circa cento).
Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 sale a 4.016. Gli attualmente positivi sono 577 (-2 rispetto a ieri): 41 pazienti (invariato) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e quattro 4 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 532 (-3) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
I guariti, due in più, sono 2.966. Del totale dei casi positivi, 557 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 947 in provincia di Chieti, 1737 in provincia di Pescara, 742 in provincia di Teramo, 30 fuori regione e tre per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
L’altro giorno un nuovo caso è stato registrato ancora a Celano che fa riferimento a persone già contagiate all’interno del territorio comunale.
La Asl sta monitorando la situazione e tenendo sotto controllo il focolaio già in atto. Ci sono diverse persone ancora in sorveglianza attiva.
La situazione resta sotto controllo nonostante l’alto numero di contagiati in città.
E dopo quasi un mese e mezzo d’inferno, la Valle Peligna è da due giorni a contagi zero, un risultato a cui aggrapparsi, per un territorio che nelle ultime settimane ha visto la curva epidemiologica impennarsi fino a raggiungere i 168 casi accertati, oltre il 30% dell’intera regione.
Circostanza che ha spinto il presidente dela Regione, Marco Marsilio, all’ordinanza regionale che ha imposto oltre le mascherine obbligatorie H24 nei Comuni di Sulmona, Bugnara e Pettorano sul Gizio, anche il divieto di feste e sport di contatto, ma soprattutto la chiusura anticipata di bar e locali alle 20.
Un’ordinanza che ha destato non poche polemiche, quasi una rivolta tra cittadini, commercianti e associazioni di categoria: non tutti l’hanno rispettata, alcuni l’hanno aggirata (aprendo a mezzanotte e un minuto), quasi tutti l’hanno contestata, chiedendo al presidente Marsilio di non rinnovarla alla scadenza del prossimo 16 settembre.






