ROMA – “Sarebbe il caso che la sinistra salottiera, quella che soloneggia e basta, si affacciasse realmente al Papeete, da cui è ossessionata: scoprirebbe che non è solo uno stabilimento balneare – e dunque imprese, lavoro, turismo, economia, tutti temi da cui è lontana da tempo – ma un mondo fatto di giovani, di storie, di aspettative, di ambizioni”.
Così, in una nota, l’europarlamentare eletto in Abruzzo, patron del Papeete Beach Massimo Casanova in risposta al coordinamento anti-Papeete nato sul palco di Rimini della Cgil per un confronto permanente delle opposizioni su alcune questioni cardine, a cominciare dal lavoro. Tra gli attori principali dell’iniziativa, il cui nome è stato ispirato dalla giornalista Lucia Annunziata, i principali leader delle opposizioni di Pd, 5 Stelle, Terzo Polo e Verdi e Sinistra, tra cui Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Giuseppe Conte, Carlo Calenda.
Come spiega Casanova, quello del Papeete è “un coro inascoltato, che alla politica chiede di contare e di essere tenuto in considerazione. Sino ad oggi lo ha fatto solo Matteo Salvini, mischiandosi tra loro da pari. Magari un giro potrebbero farselo anche Annunziata e Schlein. O è più comodo riparare nella radical chic Capalbio?”.





