PESCARA – Presentato dal vice presidente e assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, un disegno di legge regionale per la promozione della cooperazione in Abruzzo nei settori dell’industria, del commercio e dell’artigianato.

La cooperazione rappresenta l’8,5 per cento del Pil regionale.

Si tratta di una norma approvata in Giunta, e che ora passerà all’esame della IV commissione del Consiglio regionale, fortemente voluta dall’assessore e concertato con tutte le centrali cooperative presenti sul territorio, che hanno condiviso e dato il loro consenso unanime per quello che si propone di essere un testo di riferimento per la promozione della cooperazione in Abruzzo.

“Si tratta – ha sottolineato Castiglione in una conferenza stampa – di una legge di settore per cui non si prevede uno stanziamento preciso, ma che dal 2012 potrà attingere somme che provengono dal Fondo rotativo sull’industria, dai Fas e dalla rimodulazione del Fondo unico per le attività produttive”.

“L’auspicio – ha detto ancora l’assessore – è che questo disegno di legge faccia da apripista a un testo unico della cooperazione in Abruzzo, tant’è che è stata prevista una consulta regionale per lo sviluppo della cooperazione, dove ci si potrà confrontare sulle problematiche della cooperazione di altri settori economici”.

“Dobbiamo essere coscienti – ha spiegato Castiglione – che la cooperazione rappresenta un segmento non marginale dell’intero sistema produttivo ed economico della Regione; un peso non trascurabile se si pensa che viene perseguito e raggiunto in piena sintonia col territorio. La Regione Abruzzo non può continuare a non tenere in debito conto un settore dove una delle caratteristiche è rappresentata dall’assoluto radicamento al territorio e che crea occupazione”.

“I capitali investiti rimangono sul territorio e contribuiscono allo sviluppo dell’impresa. L’impresa cooperativa non delocalizza – ha aggiunto – non esporta capitali e capacità manageriali, non trasferisce i suoi interessi dove si possono realizzare maggiori convenienze. L’impresa cooperativa nasce sul territorio e insieme ad essa cresce e si sviluppa”.

“In questa sede – ha concluso il vice presidente della Giunta – facciamo appello alla IV commissione, al presidente del Consiglio regionale, ai colleghi di maggioranza e di opposizione, di dare una corsia preferenziale al progetto di legge”.