L’AQUILA – Sono prorogati automaticamente i contratti di comodato sottoscritti da coloro che hanno ottenuto l’alloggio del progetto C.a.s.e. scaduti o in scadenza in questi giorni.
Lo precisa la funzione Assistenza alla popolazione della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge), dopo i primi allarmi sollevati sulle scadenze, visto che è trascorso un anno dalla sottoscrizione dei contratti per l’assegnazione dei primi appartamenti antisismici e che il comodato aveva un anno di validità.
Non servirà quindi l’ordinanza richiesta all’assessore alle Politiche abitative dell’Aquila, Stefania Pezzopane: secondo la struttura commissariale, il rinnovo è automatico per chi è ancora senza casa.
Com’è scritto nei contratti medesimi, ricoda infatti la Sge, è prevista la rinnovabilità fino alla permanenza dei requisiti.
La possibilità di rimanere negli alloggi, insomma, è subordinata alla presenza dei requisiti che hanno portato all’assegnazione degli alloggi, circostanza valida non solo per il progetto C.a.s.e., ma anche per i Map (Moduli abitativi provvisori) e per il Fondo immobiliare
Non ha nulla da temere, in definitiva, chi ha l’abitazione principale classificata “E”, “F” oppure situata ancora in “zona rossa”.
Pertanto, coloro che, dopo l’assegnazione di un alloggio C.a.s.e., Map o del Fondo, abbiano avuto la modifica dell’esito di agibilità della loro casa, per esempio, rimozione del rischio esterno che ha portato al cambiamento dell’esito da “F” ad “A”, “B” o “C”, oppure quelli che abbiano visto uscire la loro abitazione dalla “zona rossa” e abbiano visto pubblicare un conseguente esito differente da “E” o “F”, dovranno comunicare tempestivamente queste variazioni.
Se dovessero essere scoperte omissioni nel corso dei controlli che vengono normalmente eseguiti dall’Assistenza alla popolazione, alle famiglie irregolari sarà applicata una penale di 40 euro per ogni giorno di occupazione indebita dell’appartamento assegnato, come previsto dal contratto.
LA PEZZOPANE: ”QUI CI VUOLE UN’ORDINANZA”
L’AQUILA – A pochi giorni dalla scadenza dei contratti del progetto C.a.s.e., a un anno preciso dalla consegna degli appartamenti alle prime quattrocento famiglie, è quantomai attuale il problema del rinnovo dei contratti di comodato d’uso concesso a ogni nucleo familiare senza distinzioni tra chi era proprietario e chi era affittuario alla data del 6 aprile 2009.
A consegnare le chiavi, nel giorno del suo compleanno, fu proprio il premier Silvio Berlusconi: una grande festa per tutti, cui seguirono numerose repliche nei giorni successivi con cerimonie in diverse new town.
Ora però, con i termini del comodato scaduti o in scadenza, è necessaria una proroga dei contratti, almeno in attesa di una regolamentazione da parte del Comune.
“È necessaria un’ordinanza che deve predisporre la struttura commissariale – spiega l’assessore alle Politiche abitative del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane (nella foto) – Chiaramente l’appartamento sarà garantito a chi ha ancora i requisiti per restare in possesso di un alloggio del progetto C.a.s.e. o di un Map. Arriverà in discussione in uno dei prossimi Consigli comunali il regolamento per definire i doveri degli inquilini”.
Da mesi, infatti, si parla della necessità di un regolamento per il pagamento dei contributi minimi per le spese di gestione del progetto C.a.s.e. e della definizione dei canoni per chi aveva un contratto di locazione alla data del 6 aprile 2009.
Per gestire in maniera opportuna gli interventi di riparazione negli alloggi Map, moduli abitativi provvisori, intanto, la Sge invita i cittadini a ricorrere ai numeri di Linea Amica solo nei casi di reale necessità (fughe di gas, allagamenti, otturazioni di scarico).
I contatti per le segnalazioni: Linea Amica Abruzzo 800.155.300 con i seguenti orari: lunedì-venerdì 9-18; sabato 9-14. Urp, sportello al cittadino (presso la Guardia di Finanza) orari: lunedì-venerdì 9.30-18.30, sabato 9.30-14.
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