ROMA – Il premier Giuseppe Conte lavora agli Stati generali dell’Economia, visti come un passaggio importante per il rilancio dopo l’emergenza Covid. Incontri bilaterali con i singoli ministri. Tensione per una frase attribuita al premier, secondo cui “un pezzo di Stato rema contro riforme e governo”.
Palazzo Chigi smentisce.
E Matteo Salvini attacca: “Non possiamo permetterci una maggioranza che litiga su tutto, non sarebbe meglio dare la parola agli italiani?”. Bonaccini e Toti, a nome della conferenza delle regioni, scrivono al governo: “Elezioni regionali il 6 settembre”.
Ma la data ipotizzata resta il 20.






